Autore:
Ronny Mengo

Parole del "Sun" che giura in un irreparabile ritiro dalle competizioni, casco al chiodo, stop. Visti i malumori, visti gli anni 37, vista la schiera di pilotini molto meno pretenziosi (in termini economici) e spesso anzi portatori di fior di sponsor, che alle Case male non fanno mai.

Il termine delle trattative con l’omonimo Jordan, si traduce quindi in un aurevoir

per Eddie, che fa il seccato, ma ammette pure che sì "È un giorno triste – le parole uscite dalla casetta di Miami –: non corro quest’anno in Formula 1. Avevo deciso di tornare alla Jordan ma il team ha problemi economici, così sono stati costretti a cercare un pilota che portasse soldi extra mentre io le uniche cose che posso dare sono velocità, affidabilità ed esperienza". Sigh.Addio allo stuolo di bimbe davanti al motorhome, quindi, addio alle dichiarazioni dirette e taglienti, alle facce, alle battutine, all’italiano con uno spiccato accento modello Stanlio o Don Lurio. Jordan ha deciso: si punta tutto su Fisichella, per la seconda guida si parla di Felipe Massa o Enrique Bernoldi, gente con le spalle coperte.

E sì che quell’anima pia di Irvine si era detta disposta a un drastico ritocco del ricco contratto (6 milioni di sterline) che aveva alla Jaguar, l’anno scorso, ma niente. "È un vero peccato - ha concluso Irvine -. Mi sarei divertito con le nuove regole, specialmente nelle qualificazioni".

La domanda ora è: come mai passerà le sue tristi giornate il povero Eddie? Poca fama, poche disponibilità liquide, carattere introverso. Voi avete qualche idea da segnalarci? Che si possa scrivere, magari.

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