Nel corso del 2006 la Commissione Europea ha approvato il finanziamento di 50 nuovi progetti d'innovazione ambientale, nell'ambito del programma LIFE-Ambiente. Tra gli ultimi stanziamenti decisi, uno tocca da vicino il mondo dell'auto. Tre milioni di euro sono infatti stati concessi a Goodyear a sostegno delle ricerche fatte dall'azienda su pneumatici a basso impatto ambientale. La Casa del piede alato si sta muovendo su due fronti.

In primo luogo, sta lavorando a un nuovo tipo di filler da utilizzare nella costruzione dei pneumatici. Dal 2001 la Goodyear porta infatti avanti studi legati al progetto BioTRED, che ha come obiettivo sostituire una parte del nerofumo e della silice usata nelle mescole con una risorsa rinnovabile e a basso impatto ambientale, ovvero amido di mais, ottenuto con un processo simile a quello utilizzato nell'industria alimentare.

Partner di questa iniziativa è l'italiana Novamont, società all'avanguardia assoluta in materia di materie prime rinnovabili di origine agricola. In seconda battuta, la Goodyear sta lavorando con la BMW per abbattere la resistenza al rotolamento delle sue coperture, alla ricerca di vantaggi in materia di minori consumi di carburate e di una maggiore durata del pneumatico. Il tutto senza perdere di vista l'aspetto sicurezza e in particolare il contenimento degli spazi d'arresto.