Autore:
Luca Cereda

Più che un habitué una presenza fissa. Sono ormai anni, infatti, che in occasione del Salone del Mobile Mini occupa stabilmente i chiostri dell’Università Statale di Milano per dire la sua in materia di design. E con le sue trovate raramente ci si annoia. Vedere per credere le proposte del passato, ma soprattutto quest’ultimo allestimento, opera dal titolo “Colour One for Mini by Scholten&Baijings”. Praticamente una Mini decomposta nei suoi pezzi essenziali, dei quali ciascuno, preso a parte, assume lo status di “art part” (tradotto a braccio, “pezzo d’arte”).

Stefan Scholten e Carole Baijings sono i due designer che, partendo da una Mini One, l’hanno decomposta per trasformarla in opera d’arte, in un’installazione. Reinterpretandone ciascun pezzo e, in alcuni casi, la loro funzione. Non sorprendetevi dunque se, passando in rassegna la gallery, doveste scoprire che la plancia non sfigurerebbe nel vostro salotto, oppure che dalla ruota potreste ricavarne una rispettabile fioriera. E’ la magia del design. Ma vogliamo parlare della tendina parasole che si ricicla in pratica pochette da sera?

Muovendoci da particolare al generale, dalle parti torniamo all’installazione, dove a rubare la scena è senza dubbio la carcassa della Mini posta al centro dell’installazione, crivellata come un groviera (il motivo dei buchi è una sorta di firma del duo-designer) per giocare con la luce e ridotta alla sua architettura essenziale. Nell’opera non mancano richiami al passato sportivo di Mini: basta vedere il trattamento riservato ai sedili, o, più semplicemente, notare che l’installazione è stata contestualizzata in un paddock. A chiusura, due note di servizio per gli appassionati del genere. Colour One for Mini by Scholten&Baijings sarà esposta all’interno dei cortili dell’Università Statale (via Festa del Perdono 7, Milano) fino al 28 aprile. Fino a domenica 22 l’orario di visita va dalle 9 alle 24, mentre per i restanti giorni la chiusura sarà anticipata alle ore 21.00.