Autore:
Gilberto Milano

Di che anno è? Se lo chiedono in molti quando hanno la fortuna di incrociarne un esemplare. E' del 1997, ma sembra costruita cinquant’anni prima. Le ruote anteriori scoperte, la cintura alta, il muso alto, a punta, il parabrezza ridotto e fortemente inclinato fanno pensare a una Hot Rod anni 50, vetture tipicamente yankee utilizzate sin dagli anni 40 per le gare di accelerazione.

Invece no, è di oggi, la più originale delle auto di serie, omaggio

sì alla tradizione americana delle auto da corsa fatte in casa, ma anche fiore all’occhiello della recente produzione Chrysler, tra i primi esempi di concept car passati direttamente dalla ribalta di un Salone dell’auto alla catena di montaggio. Dal sogno alla realtà.

Peccato però che dal 15 febbraio 2002 la Prowler, questo il suo nome, non ci sia più: la Chrysler, che l’ha costruita fino al gennaio 2000 con il

marchio Plymouth e poi con il proprio, ne ha deciso la morte per eutanasia dopo ben undicimila esemplari prodotti, tutti regolarmente venduti.

Sarà anche per questo che la gara per accaparrarsi l’ultimo esemplare della sua storia sia stata agguerrita. Al Rockefeller Center di New York, sede dell’asta organizzata da Christie’s, la contesa è stata dura

e alla fine l’ultima Prowler è passata di mano per 175 mila dollari, più o meno 175 mila euro, circa 300 milioni di vecchie lire (contro i 90 del prezzo di listino). Il tutto devoluto dalla Casa americana all’istituto di ricerca per la cura della sclerosi a placche.

La Chrysler comunque ci aveva messo del suo per stimolare l’appetito dei collezionisti: più che un ultimo esemplare era un esemplare unico, con

colorazione speciale in blu elettrico, un piccolo esclusivo rimorchio, le firme dei meccanici sul telaio, un distintivo particolare sul cofano, tappezzeria in cuoio e pannelli interni speciali, con l’aggiunta dei disegni originali del progetto Prowler e memorabilia varia.

Invariato invece tutto il resto, dal telaio in estrusi di alluminio, carrozzeria in

alluminio e materiali compositi, motore sei cilindri a V, 24 valvole, 3518cc, 257 cv, 35,3 kgm di coppia max a 3950 giri, trazione posteriore e cambio automatico a quattro rapporti. Il tutto per 1300 kg di peso complessivo, 6,5 secondi nel 0-100 e 210 km/h di velocità massima.