Autore:
Isabella Galli

CHE CASINO Materia, trasformazione e una buona dose di ironia sono gli elementi chiave delle sculture e delle installazioni del messicano Damián Ortega, a cui l’Hangar Bicocca dedica la prima mostra personale in Italia, dal titolo già di per sé molto indicativo: Casino.

 

L’APPARENZA INGANNA Oggetti di uso quotidiano e ormai entrati a far parte dell’immaginario collettivo, come i tubi dell’aspirapolvere trasformati in fossili di cemento o una insolita pannocchia dai chicchi numerati, vengono ripensati e decontestualizzati a creare sculture concettuali che si legano in maniera sarcastica e sovente con richiami o citazioni da testi letterari o da opere d’arte alla storia dell’uomo e a quella del suo progresso. E’ il caso di Controller of the Universe (2007), dove lo scetticismo dell’artista nei confronti dell’innovazione tecnologica è rappresentato da una serie di utensili da lavoro diventati ormai obsoleti, seghe, picconi, rastrelli, che penzolano dal soffitto appesi a tanti fili, con una evidente citazione da un celebre murales di Diego Rivera del 1934, El Hombre controlador del universo.

 

UN MAGGIOLINO TUTTO MATTO Cuore della mostra è Cosmic Thing (2002), un vecchio Maggiolone Volkswagen smontato e sospeso a mezz’aria sulle teste dei visitatori, come fosse sopravvissuto a un’esplosione. Il Maggiolone, a cui è dedicata un’intera trilogia, la Beetle Trilogy, è l’automobile simbolo dell’identità nazionale messicana, talmente diffusa nel Paese, dopo l’apertura di una fabbrica di produzione a Gualajara, da essere utilizzata per i taxi di Città del Messico. Nato nella Germania nazista come auto del popolo per volontà del Führer, il Maggiolone si è trasformato nel tempo in oggetto iconico dalla valenza pop e anticonformista. La sua storia diventa per Ortega qualcosa di epico, dal significato universale, in riflessione sul rapporto tra l’uomo e gli oggetti nell’epoca contemporanea. 

Un approccio agli oggetti e alla storia di oggi sempre molto concettuale e ironico, come in Hollow/Stuffed: market law (2012), dove Ortega crea una replica, in scala ridotta, di un modello di sottomarino utilizzato dai Narcos per il trasporto di cocaina cucendo insieme sacchi imbottiti di sale, un tempo alla base del commercio di molti paesi dell’America Latina come oggi lo è il traffico di droga. I tempi cambiano…

 

Casino

Hangar Bicocca, via Chiese, 2

Fino all’8 novembre 2015

www.hangarbicocca.org


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