Autore:
Luca Cereda

TAXI 2.0 Nel bel bel mezzo dello scontro con Uber c’è, ora anche in Italia, un’app che prova a mettere pace tra i tassì e le nuove tecnologie. Come? Provando a semplificare la vita tanto a chi lavora quanto a chi fruisce del servizio, adattandosi ai nuovi usi e costumi ma nel rispetto delle regole vigenti. Con l’app mytaxi, gratuita e scaricabile da oggi su smartphone Android, iOS e Windows Phone si può infatti prenotare e pagare le corsa via telefonino, senza attese e con una serie di servizi in più: ad esempio l’invio della ricevuta via mail e la possibilità di dare un voto al servizio. Nel resto del mondo – dove l’app è sempre utilizzabile “in roaming”- mytaxi conta già 10 milioni di download e circa 45.000 i taxi registrati. In Italia si comincia da Milano con oltre 200 sottoscrizioni. Che siate tassisti o passeggeri, ecco 10 cose da sapere:

UN’APP, DUE (INTER)FACCE
Mytaxi sfrutta la geolocalizzazione. Quando il passeggero (registrato a mytaxi) avvia la richiesta di un taxi (registrato a mytaxi driver), i tassisti nelle vicinanze ricevono la “chiamata”. E una volta che il tassista ha accettato la richiesta si stabilisce il contatto. A quel punto il taxi scopre in automatico posizione e nome del cliente, che a sua volta accede immediatamente ad alcune informazioni su chi verrà a prenderlo: nome, cognome, foto, targa del taxi e tempo d’arrivo stimato. Lo spostamento del tassista può essere monitorato dal cliente via smartphone.

LA PRENOTAZIONE
Può essere fatta in tempo reale o con un massimo di quattro giorni d’anticipo, in tal caso i taxi riceveranno la chiamata 10’ prima dell’orario prestabilito. Attraverso l’app è possibile anche esprimere preferenze su un tipo di taxi, ad esempio per il numero passeggeri, le dimensioni del bagagliaio,  la predisposizione al trasporto animali e altro. All’arrivo del tassista, l’app invia una notifica con la posizione.

COME E QUANTO SI PAGA
Quando un utente si registra a mytaxi deve fornire un numero di carta di credito o di prepagata
, che rimane il sistema più pratico per pagare attraverso l’app. Ma non l’unico. A breve verrà infatti attivato il pagamento attraverso PayPal e, qualora non ci fosse campo per completare l’operazione via smartphone, si può anche saldare il conto in contanti. A fine corsa il prezzo visualizzato sull’app è lo stesso del tassametro. Sempre dal telefonino, il passeggero può anche scegliere di lasciare una mancia. Riepilogo corsa e ricevuta arrivano ai rispettivi destinatari via mail.

PAGELLA
Arrivati a destinazione, i passeggeri di un taxi registrato a mytaxi possono recensire il servizio ricevuto. E’ possibile dare un voto da una a cinque stelline sia alle condizioni del veicolo, sia al tassista.

OFFERTA SPECIALE: SCONTI PER GLI UTENTI FINO AL 17 MAGGIO
Creare un account utente mytaxi è e resterà sempre gratuito, ma in questa fase di lancio dell’app sono previsti altri vantaggi. Qualunque corsa (entro i confini della città) prenotata con mytaxi costerà infatti la metà fino al 17 maggio prossimo. Lo sconto del 50% è applicato direttamente sull’app ed è a carico di mytaxi. Il tassista, invece, incassa quanto pattuito dal tassametro, né più né meno.

IL REFERRAL PROGRAM: SE LA VOCE GIRA, CONVIENE
Parallelamente agli sconti parte un’altra promozione: ogni utente che porta un nuovo passeggero in mytaxi ottiene un voucher da 15 euro (solo nel momento in cui il nuovo adepto usa per la prima volta la app per una corsa). A sua volta, quest’ultimo beneficia di un voucher da 10 euro.

QUANTO COSTA AL TASSISTA
In assoluto, non ci sono costi fissi. Mytaxi non ha costi d’iscrizione né prevede taxi o obblighi contrattuali. Non è previsto nemmeno un numero minimo di corse per aderire al servizio da parte del tassista, che fino al 30 settembre potrà provarlo gratuitamente. Dopodiché subentrerà una forma di pagamento del servizio, che può essere una commissione sulle singole corse o d’altro tipo. Le formule applicate da mytaxi variano nei singoli paesi in cui opera a seconda delle opportunità che offre il mercato.

I VANTAGGI PER IL TASSISTA
L’app permette di sfruttare le nuove tecnologie e le relative opportunità senza cambiare le regole della professione. Va detto poi che mytaxi rientra nell’orbita del Gruppo Daimler, e per questo Mercedes offre ai tassisti iscritti a mytaxi finanziamenti favorevoli su alcuni modelli, come ad esempio la Classe B (anticipo + rata fissa di 300 euro al mese, manutenzione compresa) e il Vito.  

E’ LEGALE PERCHE’
Mytaxi si rivolge solo ed esclusivamente a taxi e guidatori ufficiali con licenza sul territorio
e si inserisce nel contesto normativo che attualmente regola la professione del tassista. Ad esempio, quando un tassista si iscrive a mytaxi driver è tenuto a inserire gli estremi dei suoi turni, che vengono rispettati dall’app nella reperibilità. Il prezzo, poi, segue il tassametro.

MYTAXI STORY
L’app nasce in Germania nel giugno del 2009 da un’idea di Niclaus Mewes (attuale CEO) e di suo cugino Sven Külper e nel maggio 2011 diventa attiva in sei città tedesche. Da lì si propaga a Barcellona, Zurigo, Varsavia, Washington e Madrid nel giro di un anno e mezzo. Da settembre 2014 fa parte di moovel GmbH, società del Gruppo Daimler AG. Attualmente mytaxi è presente in 7 paesi e oltre 40 città nel mondo.


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