Autore:
Luca Pezzoni

FUTURI CONNESSI Analisti, futurologi e utenti sembrano essere tutti d'accordo, prima o poi Internet in auto deve arrivare e… diventare per tutti. Fino ad ora ci si è limitati ad esperimenti da Salone, sparute apparizioni su berline altolocate ma solo una diffusione massiva delle connessioni a bordo possono portare a nuovi servizi e nuovi modi di vivere e guidare. A dire il vero, Internet in auto si potrebbe già avere: ci sono operatori specializzati come, per esempio, Autonet negli USA (vedi articolo) che installano a bordo auto router wi-fi che fa diventare le auto degli hot spot viaggiante. Bello, utile ma costoso, si paga un abbonamento e con il limite di tutte le installazioni fisse: se si usa un'altra auto si rimane senza connessione.

STRADA NUOVA La strada più semplice, forse anche la più banale ma alla fine la più pratica sarebbe portare le "chiavette", le stesse che utilizziamo quando lavoriamo o ci divertiamo in movimento, anche a bordo delle auto. Anche i costruttori sembrano essere d'accordo perché, per arrivare ad Internet in auto per tutti, sono necessarie soluzioni poco impegnative sotto il profilo tecnologico e dei costi. Di abbonamenti però se ne pagano già abbastanza e difficilmente si potrebbero convincere tutti i guidatori a caricarsi di altri costi ricorrenti.

WEBLEONI E WEBANELLI In ogni caso stanno arrivando i primi sdoganamenti ufficiali: a bordo di alcune Peugeot e Audi presto si potrà godere di Internet 3G senza fili secondo lo schema accennato. Grazie all'integrazione di appositi moduli con il display di bordo basterà collegare la propria sim dati ad apposite prese sul cruscotto per navigare in libertà, senza bisogno di ulteriori abbonamenti. Un bel vantaggio perché, a parte l'esborso iniziale richiesto dalle Case, che non mancheranno di farsi pagare il gingillo-optional come accaduto con prese iPod e similari, basterà ricordarsi di portare la propria chiavetta in auto per rimanere connessi. Con alcuni limiti certo, le connessioni via rete mobile non sono il massimo della stabilità e ci sono da risolvere le problematiche legate alla sicurezza: quali servizi abilitare per il guidatore in modo da evitare pericolose distrazioni? Ma in cambio si apre un nuovo mondo di servizi web-based a bordo auto, in parte ancora da immaginare. Il nocciolo della rivoluzione e del business sta tutto qui.

CUI PRODEST? Come accaduto per i telefonini qualche tempo fa, quando la domanda di fondo era "a cosa serve tutta questa banda e tutta questa memoria?", ci ha pensato Apple con l'iPhone a spiegare quale poteva essere la strada. In qualche modo, con opportuni aggiustamenti, lo stesso potrebbe accadere per i cruscotti e per gli "ospiti" degli abitacoli connessi. Si potranno leggere le email, si potrà consultare il motore di ricerca e fin qui nulla di nuovo. Ma in futuro arriveranno applicazioni per lo svago, servizi automotive e applicazioni mirate. Anche la navigazione GPS potrebbe subire un ulteriore passaggio della rivoluzione appena iniziata con Nokia che regala le mappe gratis sui telefoni.

NUOVE ABITUDINI Immaginate ad esempio di usare Google Earth per vedere in modo realistico dove vi state dirigendo e riconoscere al primo colpo d'occhio l'ufficio che state cercando. Con connessioni a bordo auto anche le webradio avranno accesso ad un mercato privilegiato: i principali ascoltatori, si sa e lo dicono le statistiche, sono i globetrotter condannati a lunghe ore di trasferimento, che a quel punto potranno scegliere tra numerose alternative rispetto ai consolidati network dell'etere. E per i più restii al cambiamento sarà possibile ascoltare la propria radio locale anche in vacanza nell'altro continente…. Mentre per gli affezionati del programma preferito si potrà scaricare in podcast la trasmissione che a causa di riunioni prolungate non è stato possibile ascoltare. Piccole e piacevoli abitudini digitali.

VERA PARTITA Ma la vera partita si gioca sulle integrazione della rete con i sistemi di bordo delle automobili. Gli avanguardisti che hanno installato un Carputer a bordo della propria auto già lo sanno (vedi articolo Carputer mbx): informazioni sul traffico, webcam delle autostrade da controllare, planimetrie delle piste nel trackday durante il week end, scaricamento e personalizzazione di nuove interfacce grafiche. Possibilità per chi guida ma anche per le case di controllare "a distanza" meccanica e sistema nervoso della vettura: assistenza, diagnostica e richiami online su eventuali guasti potrebbero placare ansie cambiare il rapporto costruttore – automobilista. Basta pensare a come Toyota (e le altre case quotidianamente interessate al problema) potrebbero gestire i richiami. Una e-mail o un instant messaging che appaiono ripetutamente sul cruscotto in tempo reale non sarebbero più efficaci e veloci di una Raccomandata?

ANCHE VERDE Nella loro semplicità le chiavette a bordo auto potrebbero portare anche a migliorare l'impatto ecologico della mobilità. Nel mondo esistono da tempo servizi web based che usando le informazioni delle auto come sensori informano gli altri guidatori su ingorghi e strade da evitare e strade simili sono percorse dai navigatori Gps. Le auto connesse diventano sensori di un Intelligent Transport System e in questo modo c'é chi risparmia tempo e carburante. Mentre applicazioni simili ad Ecodrive di Fiat potrebbero diventare la norma e analizzare e suggerire in tempo reale modi e trucchi per risparmiare carburante. E, a proposito di carburante, un po' di democrazia digitale potrebbe aiutare i guidatori a difendersi dal caro benzina selvaggio: basta pensare ai servizi tipo iGasup per vari smartphone che aggiornano in tempo reale, in base alle segnalazioni degli utenti, sui prezzi praticati dai distributori più vicini. Solo uno, tra tanti, di convergenza digitale: parecchie applicazioni pensate per gli smartphone potrebbero arrivare a breve sui cruscotti, rivoluzionando anche il concetto di entertainment a bordo.

SOCIAL CARNETWORK Improvvisamente i lettori dvd e sistemi multimediali saranno costretti ad aggiornarsi: i pargoli ormai dotati di telefoni sempre più simili a computer forse si connetteranno direttamente alla rete dell'auto di papi per chattare, giocare o aggiornare il proprio profilo su Facebook. A proposito di social network: forse diventeranno davvero possibili nuovi modelli associativi per chi fa vita di club o vuole informare i propri amici sugli spostamenti in corso. Con alcuni vantaggi legati alla sicurezza, come le segnalazioni in tempo reale sui parcheggi malfamati da evitare in base alle segnalazioni degli utenti e social network dedicati.

LA CHIAVETTA DEL FUTURO? Per ora stiamo parlando di cose che in qualche modo esistono già su altre piattaforme, ma probabilmente ci saranno intuizioni che renderanno indispensabile e inconcepibile stare senza rete a bordo auto. Vuoi vedere che progettare e vendere cruscotti elettronici e personalizzati per auto di serie, scaricabili con un clic, diventerà un nuovo modello di business per operatori del mondo automotive alla ricerca di una ricetta per uscire dalla crisi? Nel frattempo le speranze stanno tutte sulla rapida diffusione della "chiavetta".


TAGS: tecnologia web web car computer