Autore:
Paolo Sardi

FEBBRE A 40 Il fatto che il mercato dell’auto stia male è ormai risaputo e l’arrivo di dati negativi da parte Unrae relativi alle vendite di settembre non farebbe quasi più notizia se non ci fosse da sottolineare un triste traguardo. Con questo, sono infatti 40 i mesi consecutivi che hanno fatto registrare un segno meno rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. La meschina consolazione è che stavolta la variazione sia bassa, un contenuto –2,9%, ottenuto peraltro con un giorno lavorativo in più rispetto al settembre 2012.

IBRIDE IN CRESCITA Per non stare a piangersi addosso, diamo in primis uno sguardo ai segni positivi. A brindare sono le ibride, che finalmente si assestano su una quota di mercato che non è più uno zero-virgola-qualcosa: l’1,44% di preferenze su base mensile porta il dato da inizio anno a 1.03%. La tendenza positiva riguarda anche le auto a metano, arrivate a coprire ormai il 5% abbondante degli ordini, mentre l’altro gas, il gpl, è stabile attorno a quota 9%. Quanto ai carburanti più tradizionali, il gasolio tiene meglio della benzina.

FATTORE L A livello di carrozzerie si potrebbe fare un copia e incolla di quanto detto nei mesi passati. Gli unici segni positivi continuano a essere quello delle crossover, che non smettono di piacere a un pubblico peraltro trasversale, e quello delle piccole monovolume, le cui statistiche sono tenute in piedi dal clamoroso successo della Fiat 500L, terza auto più venduta del mese e quinta best-seller da inizio anno. Nella hit parade complessiva, sono come sempre le piccole a dominare la scena, con la Fiat Panda a guidare il gruppo, quale che sia l’orizzonte temporale considerato.

QUALCUNO SORRIDE Tanto su base mensile quanto sui nove mesi da inizio anno, il podio della classifica di vendita è monopolizzato dai marchi nell’orbita Fiat ma ciò non basta a far sì che il gruppo riesca a fare meglio del mercato. Se dall’inizio dell’anno il totale delle immatricolazioni è calato dell’8,34%, a Torino la flessione è stata del 10,48%. Decisamente meglio va in casa Renault, che festeggia un dato consolidato con Dacia del +5,45 % sui nove mesi. Nelle posizioni di rincalzo bene anche Mazda, +7,07, mentre tra i grandi gruppi delude GM (Opel e Chevrolet), con un -15,29% da inizio anno.

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