Autore:
Luca Pezzoni

ONDA LUNGA La forza della natura ha colpito duramente la città ligure e in particolar modo alcuni quartieri. Portando tutto alla giusta dimensione, le auto rovinate e distrutte non vengono certo al primo posto nella conta dei danni, considerando che c’è chi ha perso la vita, la casa o il negozio. Ma sono comunque un segno ben evidente di quanto accaduto, protagoniste anche loro di questa vicenda (i video e le immagini pubblicate in quei giorni sono ancora negli occhi di tutti), allagate, trascinate lontano dall’acqua e magari accatastate una sull’altra insieme a decine di moto e scooter.

BUON ESEMPIO Scene che abbiamo visto con i nostri occhi, documentate soprattutto dalla rete. E dopo la cronaca il web è ancora utile per dare un servizio ai cittadini. Sul sito della Polizia Municipale di Genova, infatti, tutti possono verificare, guardando il numero di targa ed eventualmente la foto, se la propria amata auto era tra quelle recuperate e in quali condizioni. Una pratica probabilmente triste per qualcuno, ma anche un esempio semplice di buon utilizzo delle tecnologie contemporanee da parte della Polizia Municipale. Gli stessi vigili che spesso associamo alle contravvenzioni ma che, in questo caso, sono stati in prima linea a lavorare per salvare il salvabile.


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