Autore:
Ronny Mengo

C’è la Sharan, vero, che si avvicina alla silhouette della nuova tedesca, ma ci sono le dimensioni esterne a fare la differenza, più contenute: 4,39 metri la lunghezza, per 1,79m di larghezza e 1,63 di altezza. Poi la configurazione standard dell’abitacolo con i cinque posti (i tre indipendenti della seconda fila si possono riposizionare, ripiegare o rimuovere del tutto) che diventano sette grazie ai due aggiuntivi (optional) che si possono nascondere nel pavimento. 600 litri è il volume di carico del bagagliaio con i cinque sedili.

Le linee sono piuttosto squadrate, con il parabrezza di grandi dimensioni e la coda spiovente. Le barre sul tetto e i parafanghi lievemente bombati danno un pizzico di dinamismo in più, cercando di contrastare un aspetto serioso e proiettato più alla funzionalità che al puro colpo di fulmine. Lineare anche il disegno dei cristalli laterali e il muso pulito: calandra di Casa, gruppi ottici monoblocco e modanatura in tinta integrata nel paraurti.

Nel corso del primo quadrimestre del prossimo anno inizieranno a scorrazzare per le strade italiane i nuovi motori che equipaggiano la Touran, tra unità FSI a iniezione diretta della benzina e TDI Turbodiesel a iniezione diretta con pompa-iniettore e potenze comprese tra 100 e 136 cavalli. Unica della categoria, offrirà di serie un cambio manuale a sei rapporti – per tutte le motorizzazioni – più una trasmissione automatica a sei marce (a richiesta).

Altra novità è rappresentata dalla sospensione posteriore con schema a quattro bracci, che si unisce a un autotelaio specifico in grado di assicurare estrema maneggevolezza – come dichiarano gli uomini in doppia V. Sicurezza poi: la carrozzeria è in lamiera galvanizzata con saldature laser, mentre al doppio air-bag frontale si aggiungono quelli laterali per la prima e seconda fila di sedili e i poggiatesta attivi. Immancabili Abs, controllo di stabilità ESP e sistema di frenata assistita.


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