Autore:
Paolo Sardi

IN ORARIO In attesa di incontrarla di persona e, perché no?, di farci magari presto un giretto, alla nuova Golf R32 si può riconoscere da subito una virtù: la puntualità. Il suo arrivo al Salone di Francoforte era infatti stato annunciato con larghissimo anticipo da Volkswagen. Precisa come un proverbiale orologio svizzero, arriva a svelare le sue forme e le sue caratteristiche giusto a pochi giorni dalla kermesse tedesca, che aprirà i battenti al pubblico dal 15 al 25 settembre.

FACCIA DI CROMO Nella foto di famiglia, la R32 non fa molto per mimetizzarsi con le sorelle e si riconosce a prima vista anche senza essere grandi fisionomisti. Se la GTI si distingue per la mascherona nera bordata di rosso, la R32 svetta invece per essere la prima Golf a seguire la strada aperta dalla Passat e a impiegare una calandra cromata. La stessa finitura caratterizza anche una doppia coppia di listelli che affianca lo stemma VW, più che mai protagonista al centro del frontale. Poco più sotto si aprono tre prese d'aria di dimensioni a dir poco generose, a loro volta schermate da barrette orizzontali, e sottolineate da uno spoiler tutto sommato discreto.

BANDA BASSOTTI La vista più suggestiva è però quella posteriore, per merito dei due luccicanti terminali di scarico che spuntano centralmente e dell'alettoncino che fa da visiera al lunotto. Il fatto che la R32 paia come schiacciata al suolo non è una semplice illusione ottica regalata dalle minigonne. L'assetto, oltre che irrigidito, è anche ribassato di 2 cm rispetto alle altre versioni. A completare degnamente il quadro provvedono cerchi a 20 razze da 18 pollici con pneumatici 225/40, dietro i quali fanno capolino dischi freno anteriori da 345 mm e posteriori da 310.

SITUAZIONE IN PUGNO Tutta la sportività della R32 si ritrova anche all'interno, dove troneggiano sedili molto profilati, tanto nella seduta quanto nello schienale. Questi ultimi sono dotati delle classiche aperture per l'impiego di cinture a quattro o cinque punti, anche se poi, in effetti, qui sono impiegate normali cinture inerziali a tre attacchi. Logo R32 a parte, il volante è a prima vista identico a quello (ottimo) impiegato dalla GTI, con la parte bassa della corona appiattita e con la zona a ore 9.15 perfettamente sagomata per favorire un'impugnatura salda.

TRAPIANTO DI CUORE Sotto il cofano trova spazio il V6 3.2 già apprezzato, con differenze davvero minime, sotto le insegne Audi (TT) e Porsche (Cayenne). La potenza massima è di 250 cv che, in abbinamento al cambio manuale a sei marce e alla trazione integrale 4Motion, permettono di liquidare la pratica 0-100 km/h in 6,5 secondi. A questo tempo si possono limare 3 ulteriori decimi con la complicità del cambio DSG che, tra l'altro, permette di ottenere il tempone anche a chi non ha i piedi svelti come un ballerino di tip tap e le mani rapide come un prestigiatore. La velocità massima, invece, non varia in funzione del cambio e si attesta in entrambi a casi a 250 km/h, sotto il controllo dell'inflessibile centralina elettronica.

NATA CON LA CAMICIA Offerta con carrozzeria a tre e a cinque porte, la Volkswagen Golf R32 sarà in vendita prima della fine dell'anno a prezzi ancora da definire. Quanto alla dotazione, stando alle prime indiscrezioni, dovrebbe essere molto ricca. Di serie dovrebbe comprendere anche il climatizzatore automatico bizona, i fari allo xeno, il sistema di controllo della pressione dei pneumatici e l'immancabile Esp.