Autore:
Paolo Sardi

A VOLTE RITORNANO La strana coppia composta da Pirelli e Volkswagen si ricompone e dà alla luce una seconda creatura, esattamente a ventiquattro anni di distanza dal primo fiocco rosa. Nel maggio 1983 vide infatti la luce la prima Golf GTI Pirelli, realizzata il 10.500 esemplari sulla base della prima serie della compatta tedesca. Ora è la volta della nuova generazione che, per continuità ideologica, mantiene lo stesso nome della sua progenitrice.

TUTTO IN TINTA Rispetto alla "normale" Golf GTI, la Pirelli si distingue a prima vista soprattutto per le parti inferiori dei paraurti e per le minigonne in tinta con la carrozzeria piuttosto che nere, proprio come già visto su un'altra recente variante speciale, la Edition 30. Aguzzando la vista si possono notare anche cerchi da 18" con un disegno a cinque razze che richiama alla memoria quello delle ruote offerte sulla primissima GTI. Non ci sono dunque cerchi con i fori a forma di P come nel 1983. Questa volta la firma Pirelli si legge in modo più discreto solo nella zona dei mozzi e sulpiccolo logo applicato in coda. Le gomme, neanche a dirlo, sono P-Zero dell'ultima generazione nella misura 225/40.

GIALLO D'AUTORE La presenza nel Dna di questa Golf di geni Pirelli si nota più nell'abitacolo, se non altro per il bizzarro disegno di battistrada che orna la microfibra cui è realizzata la parte centrale dei sedili sportivi, riscaldabili e con regolazione lombare elettrica. I bordi esterni sono in pelle, mentre le cuciture sono gialle, uno tra i colori sociali del marchio milanese. Il giallo, in un'inedita tonalità battezzata "girasole", è pure uno dei quattro colori a catalogo. A completare la tavolozza Volkswagen ci sono un blu, un grigio e l'immancabile nero.

A TUTTA FORZA Dalla Edition 30 la GTI Pirelli eredita anche il motore ildue litri TFSI in versione ipervitaminizzata. I suoi cavalli non sono dunque 200 come sulla GTI vulgaris ma 230, erogati a 5.500 giri. L'effetto dopante si fa sentire anche sulla coppia, che passa da 280 a 300 Nm, stabili tra i 2.200 e i 5.200 giri. Una volta su strada, la maggior prestanza si traduce in una velocità massima di 245 km/h e in un tempo di6,8 secondi nello 0-100, pronti a scendere a 6,6 con gli esemplari dotati di cambio robotizzato DSG. La sua presenza fa scendere anche i consumi. La versione manuale sorseggia un litro di verde ogni 12,2 chilometri mentre la DSG ogni 12,7.

PER POCHI, FORSE Pensata nelle due varianti di carrozzeria a tre e a cinque porte, la Golf GTI Pirelli inizierà ad essere prodotta in settembre. Per il momento non è ancora chiaro se questa versione arriverà o meno in Italia. Se qualcuno fosse interessato all'acquisto, il consiglio è però quello di stare con le antenne ben tese. Gli esemplari eventualmente destinati al nostro Paese sarebbero comunque pochini.


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