Autore:
Gilberto Milano

E SE DOMANI Linee aerodinamiche e spazio interno: la familiare di domani non potrà prescindere da queste due fondamentali caratteristiche. Dando per scontato un forte contenuto stilistico, meglio se ardito, innovativo. E' il messaggio che Renault ha in serbo per il Salone di Ginevra nel segmento delle station wagon, dove presenterà la sua proposta che ha per nome Altica.

L'IMPORTANTE E' ESAGERARE Sembra infatti che anche tra le vetture da famiglia la condizione dominante di domani sarà una sportività sempre più esasperata. La tendenza non è nuova e la Altica non è che l'ennesima conferma. Oltre che la diretta conseguenza della nuova linea filosofica Renault, decisa a puntare molto sulle prestazioni dei motori dopo aver fatto scuola con lo stile trasgressivo delle linee.

CORSI E RICORSI Non è una novità nemmeno la coda tronca, anticipata dalla Volvo con la concept SCC del 2001 poi ripresa dalla 3CC dello scorso anno. Questa della Altica è più estremizzata e più massiccia. E mentre sulla Volvo aveva una funzione esclusivamente aerodinamica, stringendosi addirittura verso il posteriore, sulla Altica serve anche per aggiungere spazio e versatilità a un bagagliaio che si rivela molto spazioso e pratico (arriva a un massimo di 1.300 litri). Senza nulla togliere alle funzioni aerodinamiche. Che sono elevate.

C'ERA UNA VOLTA La storia del resto ha già insegnato quanto importante sia l'efficacia di un tetto tronco ai fini del rendimento aerodinamico. Era il 1961 quando il giovane Giotto Bizzarrini, da poco uscito dalla Ferrari, se ne accorse per primo. Resterà famosa infatti la sua grande intuizione di allungare molto il tetto di una Ferrari 250 GT Swb (poi ribattezzata BreadVan - porta pane) ricavandone enormi vantaggi nelle prestazioni e nella stabilità.

GETTO SINTETICO Il tempo non è passato invano e sulla Altica viene introdotto per la prima volta un dispositivo meccanico, sistemato in coda, che riduce la turbolenza posteriore migliorando la resistenza alla penetrazione, con effetti ulteriormente positivi sui consumi. In Renault l'hanno battezzato (e brevettato) "getto sintetico" e controlla il distacco del flusso d'aria dalla Altica in funzione della velocità.

COMPATTA In questo modo a 130 km/h la Altica guadagna il 15% di CX, con il risultato di offrire un consumo medio di soli 18,8 km/l, invece dei 16 km/l che lo stesso motore (il 2.0 litri a gasolio dCi da 177 cv e 380 Nm) offre sulla Laguna. Con la differenza che la Altica è anche più compatta della Laguna: le sue misure (4,27 m di lunghezza, 1, 83 di larghezza, 1,36 di altezza) sono quasi identiche a quelle della Mégane berlina, e il peso di 1300 kg.

ALI DI MOSCA All'interno le soluzioni sono ancora più avveniristiche. All'abitacolo si accede comodamente grazie a due lunghe portiere che si aprono ad "ala di mosca", liberando un varco che consente di entrare facilmente anche ai due sedili posteriori. Le soluzioni interne sono improntate anch'esse alla sportività, con sedili a guscio molto avvolgenti e fissi al pianale, con il bracciolo centrale regolabile in altezza che si sistema automaticamente appena il pilota prende posto. Per il pilota la migliore sistemazione avviene regolando la pedaliera e l'altezza di sedile e volante.

MINI TIR I sedili posteriori si ripiegano su se stessi formando un piano di carico quasi piatto e caratterizzato dalla presenza un comparto sotto il pavimento per riporre oggetti bagnati o sporchi ed evitare che compromettano la pulizia dell'abitacolo. Grosse cinghie fissate al pavimento consentono invece il trasporto di oggetti pesanti in tutta sicurezza.

DOPPIA FUNZIONE La disposizione del cruscotto e relative sistemazioni prendono spunto invece dal mondo dell'aeronautica consentendo una infinità di soluzioni fino a far sentire il pilota come un tutt'uno con la vettura. Il contagiri cambia funzione in base alla modalità di guida: nella posizione "comfort" visualizzerà la velocità della vettura al centro mentre sul perimetro mostrerà i limiti di velocità consentiti, che diventeranno rossi ogni volta che verranno superati. Su "Sport" invece la velocità continuerà ad essere visualizzata al centro dello strumento, mentre intorno sarà evidenziato il numero di giri del motore e la pressione del turbo.

LUCE PROPRIA Tra le novità anche la regolazione automatica e l'orientamento del fascio di luce affidato a diodi elettroluminescenti. Un sistema di microscheggiature sulle lenti dei fari ottenute con il laser offrono una diffusione della luce molto particolare e altrettanto efficace. Si tratta di una novità assoluta che prende il nome di MicroOptique ed è stata sviluppata dalla Valeo.


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