Autore:
Paolo Sardi

AVANTI UN'ALTRA Un pezzetto alla volta, senza troppa fretta. Come se fosse un puzzle, iniziato ormai più di due anni fa, la gamma dell'ultima generazione della 911 - nome in codice 997 - vede aggiungersi di tanto in tanto qualche nuova tessera. Dopo la recente infornata di sportive, con la Turbo e la GT3 a tenere ancora banco nelle chiacchiere da bar, è ora la Targa a chiedere la ribalta.

APRITI, SESAMO Con questa versione la Porsche torna a riproporre lo spettacolare tetto in vetro introdotto sulla edizione precedente della Targa. Si tratta di un pannello trasparente ampio 0,45 metri quadri (circa il doppio del normale tetto apribile offerto in opzione sulla Porsche 911) che due motorini elettrici fanno scorrere all'indietro, facendolo scivolare parallelamente al lunotto. Il tutto in soli sette secondi e a qualsiasi velocità si stia viaggiando. Lo stesso lunotto è tra l'altro apribile, a differenza di quanto accade con le Carrera vulgaris, e permette di sistemare senza fatica un borsone nei 230 litri di spazio che si ottengono una volta ripiegati gli schienali dei due sedili posteriori.

DI BENE IN MEGLIO Se la formula resta uguale, rispetto al passato non mancano comunque le migliorie a partire da un alleggerimento del tetto di 1,9 kg. Un nuovo deflettore si occupa di tenere i vortici d'aria lontani dai passeggeri en plain air mentre modifiche alle guarnizioni assicurano una maggiore silenziosità quando si viaggia a tetto chiuso. Non vale invece miglioria ma dà un tocco distintivo la cornicetta in alluminio che segna con un arco tutto il bordo superiore dei finestrini. Per la serie anche l'occhio vuole la sua parte...

SOLO INTEGRALE Un'altra cosa che non sfugge a un occhio clinico è la notevole larghezza della coda, una caratteristica per niente casuale. La Porsche ha deciso infatti di realizzare la Targa esclusivamente sulla base delle Carrera 4 e 4S, con carrozzeria cioè più larga di 44 mm del normale a livello dei parafanghi posteriori. Entrambe le 911 Targa adottano così il sistema di trazione integrale con visco-frizione a lamelle che trasmette a seconda delle condizioni d'aderenza dal 5 al 40% della forza motrice alle ruote anteriori. Il cambio standard è manuale a sei marce ma a richiesta si può ottenere il Tiptronic S a cinque rapporti con funzione sequenziale attivabile anche tramite le levette al volante.

DA NOVEMBRE I motori disponibili sono invece due. La Targa 4 adotta il sei cilindri boxer 3.6 da 325 cv e 370 Nm che le permette di scattare da 0 a 100 in 5,3 secondi e di raggiungere i 280 km/h. La 4S adotta invece un 3.8 da 355 cv e 400 Nm che la rendono ancora più brillante. Il tempo nello 0-100 scende a 4,9 secondi e la velocità di punta sale a 288 km/h. Entrambe le versioni saranno sul mercato a novembre, la Targa 4 a 95.739 euro e la 4S a 106.419.


TAGS: porsche 911 targa 4 e 4s