Autore:
Paolo Sardi

UN PASSO AVANTI L'evoluzione in chiave sportiva della 911 è un processo a prima vista senza fine. Ogni volta che sembra ormai approssimarsi il limite fisico dello sviluppo, gli ingegneri della Porsche mettono mano al cilindro (anzi ai sei cilindri…) e pescano fuori a mo' di coniglio qualche soluzione che permette un nuovo, significativo passo avanti. Tutto ciò capita anche per altre Case e altri modelli, sia chiaro, ma qui a rendere il tutto più suggestivo è il fatto che la macchina appaia a prima vista sempre uguale a se stessa. E' solo un'impressione, sia chiaro, perché a ben vedere le differenze tra una generazione e l'altra o anche solo tra un model year e l'altro ci sono, eccome.

R COME… CORSA L'ultimo progresso in ordine di tempo lo fa segnare la nuova GT3 RS, che va a rifare la punta della gamma delle 911 aspirate. Come è facile intuire, la base di queste versione è rappresentata dalla GT3, sottoposta però a un'adeguata operazione di spremitura, necessaria a fare venir fuori tutto lo spirito racing. D'altro canto, RS storicamente sta per Renn Sport, con la prima parte che non s'ispira a Babbo Natale per trovare un'alternativa ai cavalli ma semplicemente significa "corsa".

LA SOTTILE LINEA ROSSA La GT3 RS non fa proprio niente per nascondere la sua indole pistaiola, che viene al contrario sbandierata ai quattro venti. Questa Porsche chiama a sé i riflettori con una livrea sgargiante, che nell'esemplare delle prime foto ufficiali alterna un sobrio grigio medio a pennellate di rosso acceso. I cerchi e le pinze freno, le coppe degli specchi e la presa d'aria inferiore spiccano neanche dovessero svolgere una funzione antinebbia. Il rosso fa da filo conduttore anche all'interno dell'abitacolo, a livello delle cinture di sicurezza, della gabbia di tubi del roll-bar e dei ricami sui sedili. Questi ultimi sono a guscio, con schienale in carbonio e poggiatesta integrato. E se qualcuno avesse ancora qualche dubbio su che razza di mezzo abbia davanti, ecco scritto a lettere cubitali GT3 RS sui parafanghi.

FIANCHI LARGHI Difficile però che sia così, anche perché l'ultima nata tra le 911 si fa notare pure per soluzioni aerodinamiche molto spinte. La più evidente è un'ala posteriore in carbonio, con le estremità manco a dirlo rosse e con supporti in alluminio. I fascioni paraurti sono inediti e le loro forme trovano continuità negli archi passaruota e nelle minigonne. Se la GT3 RS sembra più piantata a terra delle 911 più tranquille non è solo un'illusione ottica. I parafanghi sono allargati e sotto di loro si trovano cerchi da 19". All'anteriore pneumatici 245/35 sono calzati su canali da 9" mentre al posteriore i canali diventano da 12" con gomme 325/30. Inoltre l'assetto è ribassato e conta sulle sospensioni attive PASM dotate di una taratura specifica.

SU DI GIRI Il motore raggiunge non solo la cilindrata di 3,8 litri ma anche il traguardo dei 450 cv tondi. Il guadagno è di 15 cv rispetto alla "normale" versione GT3, con la potenza specifica che tocca quota 118 cv/litro. Parte del merito va sicuramente allo scarico sportivo in titanio, che promette un sound esaltante. A fare da spalla al motore c'è un cambio manuale a sei marce con rapporti accorciati per guadagnare giri più in fretta e avere spunti più vivaci, anche se a scapito della velocità massima. In fondo, la GT3 "base" vola a 312 km/h e accontentarsi di qualche chilometro orario in meno non è questa gran fatica.

FA LA DURA I dati precisi relativi alle prestazioni e all'equipaggiamento saranno diffusi a ridosso del Salone di Francoforte, dove la GT3 RS debutterà a settembre. Di sicuro questa GT3 monterà di serie il sistema PADM, Porsche Active Drivetrain Mount, che regola gli attacchi della meccanica al telaio in funzione dello stile di guida del pilota, irrigidendoli nella condotta più sportiva. A Stoccarda hanno inoltre già fissato il prezzo base, con iva e spese locali escluse: 122.400 euro. Le vendite in Germania inizieranno a gennaio 2010.


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