Autore:
Paolo Sardi


A RAFFICA Alla faccia della Casa conservatrice! La Porsche sta scrollandosi di dosso la vecchia nomea e presenta l'ultima novità della ricca annata 2005: la nuova 911 Cabriolet. Dopo la 911 Coupé e la Boxster, non si può certo dire che i fans di Stoccarda dimenticheranno facilmente una stagione come questa.

CILIEGINA

La 911 Cabriolet (o 997 che dir si voglia, per usare il nome in codice che identifica il progetto di quest'ultima serie), viene così a rappresentare la proverbiale ciliegina su una torta già molto succulenta. Il suo arrivo non è comunque un fulmine a ciel sereno, visto che di lei si parlava ormai da tempo. Anzi, a ben vedere avrebbe forse fatto più scalpore l'assenza di sue notizie che non il contrario.

UOVA ADDIO

La linea non esce più di tanto dal seminato. Il frontale (e come poteva essere diversamente?) rispecchia fedele quello della 997 Coupé e segna quindi il definitivo pensionamento dei fari a bislunghi, noti anche come "uova al tegamino". La parte più interessante è però quella posteriore e pure qui la Porsche mostra di non avere sentito il bisogno di grandi rivoluzioni.

SPALLATISSIMA

La caratteristica tipica della 911 Cabriolet resta una leggera gobbetta dietro l'abitacolo, che consente di celare alla vista la capote ripiegata e di mantenere nel contempo una linea estremamente filante. Questa soluzione appare oggi ancor più azzeccata che in passato, visto che bilancia il marcato allargamento della carreggiata posteriore della serie 997 e toglie alla carrozzeria l'aria di quella che ha esagerato in palestra con gli esercizi per le spalle.

SOLIDA "BASE"

Come già per la Coupé, la gamma è composta da due versioni, la "base" e la S. La prima è spinta da un sei cilindri boxer 3.6 da 325 CV che, con il peso contenuto in soli 1.480 kg e l'eccellente Cx di 0,29, permette alla scoperta di Stoccarda di raggiungere i 280 km/h dopo essere transitata a 100 km/h in 5,2 secondi.

S COME SPORT

Messa sulla bilancia, anche la S fa registrare un incremento di peso limitato a circa 85 kg nei confronti della omologa versione Coupé (per un totale di 1.505 kg). E' lo stretto indispensabile per ottenere elevati valori sul fronte della rigidità del telaio anche senza un tetto metallico. Con i suoi bravi 355 CV, il motore 3.800 lancia quindi la Cabriolet a 100 km/h in soli 4,9 secondi e la porta a toccare i 293 km/h di velocità massima.

SI SCOPRE IN CORSA

Le dotazioni si annunciano molto ricche. Tra le altre cose, di serie dovrebbe esserci le ruote maggiorate, il frangivento, il controllo elettronico della stabilità PSM e il sistema di comunicazione PCM integrato al Sound Package Plus, con sintolettore CD e nove casse. Assolutamente scontata è poi la presenza della capote elettrica con lunotto in vetro, azionabile anche in movimento sotto i 50 km/h, che da abile contorsionista si ripiega con un ingegnoso movimento a Z fino a scomparire in 20 secondi.

TESTE AL SICURO

Altrettanto curato è l'aspetto sicurezza, con la presenza di roll bar tubolari in acciaio pronti a spuntare alle spalle dei posti posteriori alle prime avvisaglie di un rischio di ribaltamento, coadiuvati dal sistema POSIP. Questa fantomatica sigla sta per Porsche Side Impact Protection e consiste in due airbag che fuoriescono dalle portiere gonfiandosi verso l'alto per proteggere la testa dei passeggeri e in altrettanti cuscini per il torace, ospitati invece negli schienali dei sedili.

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