Autore:
Luca Cereda

A SPASSO NEL TEMPO Pare impossibile a vederla, ma questa Peugeot L500 HYbrid, con la quale il Leone ci dice la sua sul futuro in materia di auto sportive, ci riporta dritti all’anteguerra. Precisamente al 30 maggio 1916, quando alla Mille Miglia di Indianapolis trionfava una Peugeot: la L45 guidata da Dario di Resta.

500 CV, UNA TONNELLATA DI PESO Dell’antenata rimangono soltanto i colori, il resto è un trionfo di modernità. Questa Peugeot L500 HYbrid, infatti, è costruita con materiali leggerissimi, tanto da pesare solo una tonnellata. Eppure dentro di sé custodisce un cuore ibrido plug-in, un 1.6 THP da 270 cavalli abbinato a due motori elettrici, uno all’anteriore e uno al posteriore, per un totale di 500 cv e 730 Nm di sistema. A proposito di ibrido, se vi interessa scoprire cosa bolle in pentola nel quartier generale del Gruppo PSA, leggete qui: http://bit.ly/1TEYxsf.

OLOGRAMMI L’abitacolo, rigorosamente monoposto e chiuso, ricalca in parte l’impostazione dell’i-cockpit, ovviamente rivisto in chiave futuristica; per intenderci, al posto di una classica strumentazione a schermi, al piano di spora vengono proiettati da due ologrammi le informazioni necessarie alla guida, tra cui anche il tracciato del circuito. Che poi è la casa di questo bolide virtuale capace di accelerare da 0 a 100 km/h in due secondi e mezzo.


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