Autore:
Luca Pezzoni

SORPASSO Il ritornello accompagna la compatta Opel da tempo immemorabile, era l'epoca delle Kadett rosso mattone con interni in vellutino degli Anni 70: solida, ben fatta, versatile e perfetta per tutti gli usi. Peccato quella secchiona della Golf, sempre un filino più elegante, sempre un filino più piacente e con quella GTI a trascinarne l'immagine. Ad ogni nuova release tutti a dire forse questa volta l' Opel Astra ce la farà. Ora arriva la nuova edizione, ma la domanda retorica ha stancato. L'Astra vive di vita propria e grazie al cesello di Mark Adams ora punta, consapevole di se stessa, su freschezza e spirito glamour, tanto la sostanza, si sa, c'è sempre stata.

CRESCITA CONTINUA Prima di viaggiare con le pupille tra le lamiere del prossimo cavallo di battaglia Opel affrontiamo il capitolo dimensioni. La lunghezza rimane sotto l'Insignia ma cresce di 10 centimetri buoni raggiungendo quota 4,42 metri (come una Vectra di due generazioni fa). La silhouette si allarga come le carreggiate e il passo (+71 mm), spazi aggiuntivi che si riflettono sugli interni per passeggeri e bagagliaio.

GRANDE AUTO Un'auto grande per nuove generazioni, sempre più alte e robuste. La piattaforma utilizzata, nome in codice "Delta" è la stessa, con gli opportuni adattamenti, delle Chevrolet Cruze e promette, come accade ad ogni ricambio generazionale, maggiore rigidità torsionale e doti di guida e maneggevolezza migliorate. Le foto rilasciate ad oggi rendono immediatamente l'idea al primo sguardo.

TAGLIATA CON LA LAMA La nuova Astra, per ora in versione a 5 porte, prosegue i temi lanciati dall'Insignia ma personalizzandoli a proprio uso e consumo. Lo stesso stilista Mark Adams ha dichiarato in recenti interviste che non vuole modelli fotocopia dove cambiano solo le dimensioni, l'obiettivo finale è di mantenere un file rouge stilistico che deve accompagnare tutte le creature di casa Opel. Via libera quindi alle svasature e alle righe tagliate con la lama ma con giudizio.

MUSO CAMUSO Il muso con gli occhi mandorlati, da cui partono linee seguite da cofano e paraurti, allarga la postura. La mascherona Opel con il nuovo logo, vista in anteprima sull'Insignia, si riduce di poco nel portamento acquisendo una dimensione meno invasiva. La fiancata con la cintura alta tira verso l'alto, e la svasatura di scuola Bangle qui appare al contrario, tagliata verso il posteriore.

ARCO TEUTONICO La preponderanza delle lamiere sulle parti in vetro viene mitigata dall'arcata disegnata dal tetto, che si schiaccia come i finestrini all'approssimarsi della coda. Spoiler, lunotto corto ed inclinato e fari sdoppiati declinano sui due volumi l'insegnamento Lexus adottato in seguito da tutte le tre volumi: conciliare spazio e look sportivo. Atletica e razionale. Gli stilisti Opel del resto sono i primi ad ammettere che non volevano più avere una cinque porte di taglio troppo "famigliare" e una GTC iper-sportiva per fanatici dell'alettone. Non manca qualche cromatura che potrebbe piacere oppure no.

TECNICASTRA Oltre alla forma, Opel annuncia la sostanza tecnologica. Ci saranno tutte le utilities e amenità che abbiamo visto sull'Insignia: dalle sospensioni Flexride regolabili su tre posizioni (probabile optional) alla telecamera che legge i limiti di velocità e li rimanda sul cruscotto, fino ai fari bixenon che si illuminano d'immenso a seconda delle condizioni stradali per garantire occhi di lince anche alla vista affaticata. Pure gli interni promettono il tono upmarket della Insignia e i sedili pluripremiati, specialità di Casa, completano il quadro.

MOTORASTRA Cosa rimane? I propulsori diesel e benzina tutti Euro 5 con cambio a sei marce (ad eccezione di quelli meno potenti) e un nuovo automatico in arrivo. I diesel oscilleranno tra i 95 cavalli dell'1,3 litri e i 160 del 2 litri in configurazione spinta. Per i benzina (da 100 a 180 cavalli per la cilindrata massima di 1,6 litri) la novità è il piccolo 1,4 litri turbo che parla il linguaggio del downsizing, con 140 cavalli giusti per conciliare prestazioni e consumi. Opel pianifica una produzione di 500.000 unità all'anno e dal 2010 arriveranno le versioni Station, tre porte, Coupé Cabriolet etc. Marchionne avrà preso nota.


TAGS: opel astra 2010 salone di francoforte 2009