Autore:
Paolo Sardi

SPECIALITA' GIAPPONESE Belle non sono belle, siamo d'accordo più o meno tutti, però è fuori discussione anche il fatto che si tratti di macchine furbe, l'ideale per chi vive in una metropoli. Sto parlando delle kei car, letteralmente auto leggere, una categoria di macchinette da città tradizionalmente molto apprezzate in Giappone, dove godono di importanti agevolazioni in virtù delle dimensioni compatte, tanto della carrozzeria quanto dei motori.

A MODO LORO Per chi non lo sapesse, i requisiti per rientrare nella categoria e beneficiare degli sgravi sono una lunghezza che non superi i 340 cm, una larghezza massima di 148 cm e una cilindrata limite di 660 cc, con un tetto anche alla potenza erogata, che deve essere sotto i 64 cv. Grande libertà, invece, sul fronte dell'altezza, che non deve eccedere i due metri (sì, ho scritto proprio d u e m e t r i). Il risultato è che le linee non sono proprio aggraziate, come quella della Mitsubishi eK Space, che, nelle varianti base e Custom, debutterà nel giro di un mesetto al Tokyo Motor Show.

PER QUATTRO La Mitsubishi eK Space punta proprio sull'altezza per offrire ai suoi clienti una eccezionale capacità di carico e un ambiente luminoso, ben abitabile per quattro persone. Tra i segni particolari spiccano anche le porte laterali scorrevoli, mentre sotto il cofano dovrebbe trovare posto un tre cilindri, declinato in due varianti, da 49 e 64 cv. E' quasi un peccato che qualcosa del genere non arrivi anche dalle nostre parti: questa kei car avrebbe le caratteristiche giuste per essere utilizzata nell'ambito del car sharing che pare stia prendendo piede in questo periodo.