Autore:
Paolo Sardi

STAFFETTA Dopo averlo fatto tra le compatte, la Hyundai ora è pronta a mettere il puntino sulla i anche tra le citycar. Lo fa con la i10, la nuova arma coreana per far breccia nel traffico e pure nel cuore di cerca unavetturetta tascabile ma pratica la tempo stesso. In pratica sarà lei a raccogliere, nella prima parte del 2008, il testimone della Atos nel listino.

EVOLUZIONE DELLA SPECIE Rispetto al modello attualmente in gamma, la i10 rappresenta più un'evoluzione che non una rivoluzione. La Hyundai non abbandona infatti la sagoma un po' da monovolume che tanto successo ha riscosso sinora. La carrozzeria alterna linee tese e linee curve. Queste ultime si concentrano soprattutto nel frontale, leggermente bombato. A dominare la scena sono l'ampia presa d'aria trapezoidale, la piccola mascherina con griglia a nido d'ape e i fari che si allungano all'indietro.

ALL'ANGOLO Nella vista laterale lo sguardo è invece catturato dal particolare spigolo che forma la linea dei finestrini nella parte a ridosso del montante posteriore. Anche in coda ci sono geometrie molto rigorose attorno a un portellone che dà su un bagagliaio da 225 litri. E' un valore di tutto rispetto per la categoria e a rendere più versatile la i10 provvedono anche un utile doppio fondo e lo schienale posteriore a ribaltamento frazionato. L'abitacolo si annuncia a sua volta molto spazioso, con cinque posti non troppo sacrificati grazie soprattutto a un passo molto lungo, che mette le ruote agli angoli del pianale. Neppure l'accessibilità dovrebbe deludere, con porte di ampie dimensioni e dotate di un buon angolo d'apertura.

DUE PER INIZIARE Al momento del lancio la gamma sarà inizialmente composta da due motori entrambi di 1.100cc, uno a benzina e uno a gasolio. Per il primo si parla di una potenza di 66 cv, mentre il tre cilindri turbodiesel promette invece 75 cv, con una coppia massima di 153 Nm. La stessa potenza sarà erogata anche da un 1.200 a benzina che amplierà l'offerta entro la fine del 2008. A fare da denominatore comune ci saranno cambi manuali a cinque marce ma non mancherà in alternativa un automatico a quattro rapporti.

DA DEFINIRE Quanto ai prezzi, le prime indiscrezioni parlano di una cifra d'attacco non lontana dai 9.000 euro, con di serie anche l'impianto stereo con presa aux per i lettori mp3. A livello di optional è invece certa la possibilità di ordinare il tetto apribile a comando elettrico e, sugli esemplari a gasolio, il controllo elettronico della stabilità Esp.


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