Autore:
Silvio jr. Suppa

FACCIA D'ANGELO Era il 1997 quando lo splendido profilo di Claudia Schiffer andava ad impattare contro il coussin gonflable (o airbag) dell’allora neonata Xsara. E lo slogan della Casa, "faccia d’angelo", non mancava di sottolineare l’affinità fra i tratti puliti della modella tedesca e le linee fluide, sobrie della berlina metallizzata. Finché, nel settembre del 2000, i fari si allungano improvvisamente verso l’alto (come se a "tirarli" fosse stato il vento di marcia) e d’un tratto la Xsara si trasforma nella più personale delle Citroën – prima che a qualcuno venisse in mente di rifare la 2CV, è chiaro. Adesso gli stilisti hanno deciso che il musetto impreziosito da quella fanaleria elaborata e originale va ulteriormente arricchito – ma sì, meglio abbondare – con due elementi in più, che trovano posto sul paraurti ai lati della presa d’aria allargata.

ALLUMINIO E CARBONIO Nessun altro cambiamento sulla pelle della non più giovanissima compatta, che però si colora di due nuove tinte, Acqua Limpida e Grigio Orageux. Per le versioni tre e cinque porte la soglia del bagagliaio è rifinita da un profilo cromato, e su tutte il metallo prende piede anche negli interni: da quando si apre la porta (battitacco simil-alluminio sulle VTS ed Exclusive), fino al momento di impugnare la nuova leva del cambio e di sbloccare il freno a mano, col suo pulsantino lucido lucido.

ONDULATION

Appena gli occhi si spostano sulla strumentazione, voilà la grafica rinnovata e la circonferenza dei quadranti sottolineata da un anello silver. I passeggeri poi potranno godere della nuova gradazione di grigio in cui sono declinate le plastiche – perché naturalmente tutti sanno distinguere un "gris Tramontane" da un "gris Ouragan" – e delle bocchette di aerazione cromate pure loro. Ma più di tutti, saranno i possessori di Xsara VTR e VTS a soffermarsi sulla plancia "ritoccata": sui nuovi allestimenti sportivi infatti sono spariti gli inserti carbon-look che facevano tanto "corsaiolo", sostituiti da una stampa chiamata "Ondulation". Politica del restyling a tutti i costi? Probabilmente necessità di intervenire solo sui particolari: così si dà una spolverata di nuovo all’abitacolo senza investire una cifra e stravolgere l’aria di famiglia.

COMMON RAIL Il cambiamento più importante è nella tecnica. La Citroën ha fatto piazza pulita di soluzioni che si trascinava dietro dalla fine degli anni ’80 e, come quando si butta via un apparecchio che non funziona bene, le ha sostituite con qualcosa di più efficiente. Il nuovo diesel entry-level è il millequattro ottovalvole già proposto sulle versioni d’ingresso dell’enfant terribile e della piccola che sfreccia sotto l’aereo, giusto per restare in tema di pubblicità. Certo, si tratta di un’unità che si "ferma" ad una potenza massima di settanta cavalli e con questi numeri non si possono fare miracoli, soprattutto su una massa non proprio da peso piuma. Ma turbocompressore e iniezione diretta common rail (a 1400 bar) "riempiono" l’erogazione del propulsore, che esprime la coppia massima di ben 160 Nm a 2000 giri/min. In fondo, chi l’ha detto che tecnologia deve essere sempre sinonimo di aggressività?

ALLA POMPA Quando poi la migliore combustione del gasolio si ripercuote su inquinamento e consumi, allora quelle tre letterine sul portellone posteriore, "acca-di-i", cominciano a diventare davvero interessanti: un calo del 25% sul ciclo misto rispetto alla vecchia 1.9 D, questo è il risultato che la nuova Xsara HDi riesce a mettere sul piatto. La percorrenza media si attesta sui 22 km con un litro (4,5 l/100 km), sempre combinando urbano ed extraurbano, mentre per ogni chilometro che passa sotto le ruote vengono immessi nell’atmosfera 120 grammi di CO2.

SICUREZZA Per il resto il model year 2003 è quello che tutti conoscono. Rimane la possibilità di scegliere le altre due HDi 2.0 già sul mercato, con potenze di 90 o 110 CV, rimane il multiplexage – da pronunciare rigorosamente alla francese – che fa dialogare fra loro le centraline a bordo in modo ottimale. Il volume dell’autoradio viene regolato automaticamente rispetto alla velocità, i fari si accendono da soli, un bip interviene coscienziosamente quando l’ago del tachimetro si sposta oltre il limite, e se in retromarcia non si è proprio dei maghi c’è sempre l’aiutino elettronico al parcheggio.

GADGET

Insomma, in città come in autostrada dovrebbero abbondare le segnalazioni acustiche varie, specialmente quando scegliendo la propria versione non si è fatto troppo caso a quelle d’ingresso. Ma oltre ai gadget, non bisogna dimenticare l’ESP e gli airbag laterali a tendina fra le dotazioni disponibili a richiesta.

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