Autore:
Paolo Sardi

SOGNO INFRANTO La notizia sarebbe di quelle capaci di mandare in visibilio gli amanti delle vecchie berline a stelle e strisce: in occasione del Salone di Detroit ormai alle porte, la Chrysler rispolvererà il mitico nome Imperial. A portarlo sulla ribalta sarà una concept molto vistosa, che però smorzerà con ogni probabilità l'entusiasmo dei puristi del genere. Niente forme allungate e code a pinna, i tempi sono cambiati.

GOD SAVE THE QUEEN

Vincolati dal fatto di dover utilizzare come base per il prototipo una 300C, gli uomini del centro di Auburn Hills hanno scelto per il remake forme più massicce. Se ciò è comprensibile, resta assolutamente inspiegabile il fatto che le linee richiamino in modo evidente quelle della Rolls-Royce Phantom. La somiglianza è di quelle che lasciano a bocca aperta: simile il colore dell'esemplare fotografato, simili gli enormi cerchi semilenticolari, simili pure le proporzioni tra i volumi e le porte con apertura ad armadio. Passi la vena creativa arida, ma a tutto c'è un limite. Anche perché, nelle sue forme maestose, la Phantom è di un'eleganza inarrivabile, capace di far sfigurare qualsiasi rivale. E la Imperial non fa certo eccezione, al punto che difficilmente saranno in molti a strapparsi i capelli alla notizia che questa Chrysler resterà una show car.

A MUSO DURO

Per dar vita al travestimento, la 300C è stata stiracchiata per bene. Tra le due ruote da 22", il passo della Imperial è così di 312 cm, mentre la lunghezza sale a 544 cm. Sono dimensioni importanti, rese ancora più evidenti dalla massiccia fiancata in cui i lamierati hanno una chiara supremazia territoriale sulle superfici vetrate. Non meno imponente è il frontale, in cui spicca la grande mascherina al listelli cromati, che gli stilisti hanno avuto almeno il pudore di disporre in orizzontale. Ai suoi fianchi due coppie di fari circolari sono sottolineate da sottilissimi indicatori di direzione, la cui forma è ripresa anche dai fendinebbia. Cerchi e tratti lineari si alternano anche nelle luci di coda, realizzate con tecnologia Led.

IN PANCIOLLE

L'abitacolo è a quattro posti e promette un'eccellente accessibilità, grazie all'assenza del montate centrale tra le due porte. I rivestimenti sono sfarzosi, in pelle bicolore alternata a legno e alluminio satinato. Tutto è studiato per trasmettere un'impressione di lusso e opulenza in un ambiente ritagliato su misura per i passeggeri posteriori. Anche l'eventuale autista avrebbe comunque di che divertirsi, visto che sotto il chilometrico cofano trova posto un V8 5.7 Hemi da 340 cv, abbinato a un cambio automatico Mercedes a cinque rapporti.

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