Autore:
Luca Cereda

REBORN Il gusto è classico, il resto no. A parte il motore, un V8 aspirato di origine BMW che fa molto vecchia scuola nell’epoca dei turbo. Eccola qui la Bristol Bullet: una speedster tra passato e presente. Un passato quanto mai burrascoso, che solo cinque ha visto la Bristol Cars rischiare il fallimento, seguito da un periodo di amministrazione controllata e, nel 2015, l’annuncio di un nuovo progetto: la Bullet, appunto.

FINTA ANZIANA Il design British Classic non deve ingannare. E nemmeno deve far storcere il naso di fronte al prezzo dichiarato: quasi 300mila euro. La Bristol Bullet è costruita con criteri moderni. Quindi, niente carrozzeria in alluminio ma materiali compositi, prevalentemente cfrp - per un peso a secco di 1100 chili. E spazio alla connettività: anche questa speedster monta l’ormai immancabile schermo touch al quale collegare lo smartphone. Via wifi o via Bluetooth.

DA SPARO L’aspetto più importante è però un altro: la Bullet tiene fede al suo nome (in inglese “proiettile”, ndr). Che è veloce ce lo conferma la scheda tecnica; il V8 conta 375 cavalli e 500 Nm di coppia, per uno 0-100 da 3,8 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h. Assemblata a Chichester, importa da BMW anche il gruppo trasmissione: la scelta è tra un cambio manuale a sei marce o un automatico.


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