Autore:
Gilberto Milano

BUONA LA SESTA Al sesto profondo restyling della sua storia l’icona delle supercar yankee si dà una rinfrescata all’immagine, accorcia il vestito di qualche centimetro, perde qualche chilo e manda a quel paese quel po’ di buonismo che gli era rimasto. C6 starebbe infatti per “la sesta volta”, la sesta profonda trasformazione dal lontano 1953, quando vide la luce. Niente di rivoluzionario sia inteso: resta una Vette, con la sua inconfondibile linea a cuneo, la faccia larga resa più importante da una presa d'aria anteriore più ampia, il cofano basso e lungo, il sederone alto.

NUOVE OCCHIATE Le novità, come accade quando c’è di mezzo la tradizione, meglio introdurle un poco alla volta, senza esagerare. A Detroit hanno deciso di iniziare con i fari: basta con la soluzione pop-up, a scomparsa, troppo legati al passato (era il 1963 quando debuttarono sulle Corvette), o forse troppo costosi secondo le leggi della moderna economia industriale. Per la prima volta dopo quarantun’anni le Vette adotteranno dei fari fissi carenati, come una qualsiasi vettura di oggi. In ossequio ai vantaggi che questi offrono in termini di semplicità di realizzazione, di intensità e qualità del fascio di luce (leggi fari allo xeno).

KEY CARD Scompaiono anche le tradizionali maniglie incassate, sostituite da pulsanti sistemati in un incavo al limite esterno delle portiere. Queste si sbloccano automaticamente grazie a una chiave elettronica in possesso del proprietario che attiva tutta una serie di funzioni appena si avvicina alla C6. L’accensione è a pulsante, come si conviene a una vera sportiva. 

COLORS Restano i fari tondi sul posteriore, la coda tagliata di netto, il lunotto a goccia che lascia in evidenza il tettuccio quando viene riposto nel bagagliaio, le aperture di sfogo sulle fiancate e le nervature del lungo cofano anteriore. E resta quell’abitacolo fin troppo sobrio, a suo modo elegante ma molto formale per una sportiva, in aperto contrasto con le linee aggressive della carrozzeria. E con i suoi otto intensi colori: due di rosso (Precisione e Magnetic), Arancione “tramonto a Daytona”, Blu Le Mans, Giallo Millenium, Argento Machine, Bianco Artic e Nero.

RACING Dall’esperienza nelle competizioni arrivano invece le novità più interessanti dal punto di vista tecnico: il motore standard della C6 sarà il nuovo V8 da 6,0 litri capace di sviluppare 400 cavalli (sono 344 sulla attuale C5 con motore 5,7 litri) e dotato della mostruosa coppia di 542 Nm. Il tutto associato a un cambio manuale a sei marce disponibile in due differenti conformazioni: con rapporti corti per chi predilige le accelerazioni a razzo o più lunghi per i meno aggressivi. Mentre per chi ama la guida più comoda verrà riproposto il cambio automatico della attuale C5, opportunamente riveduto e corretto per controllare a dovere le maggiori prestazioni del V8 Chevrolet.


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