Autore:
Silvio jr. Suppa

VOGLIO LA V Prendi una berlinona con uno styling tagliente quanto un rasoio, aggiungi centimetri cubi come fossero caramelle comprate all’etto, e per finire disegnale un muso ancora più aggrottato. La CTS-V è nata per chi non si accontentava di una semplice sedan comoda, veloce e, almeno Oltreoceano, di gran classe. Voleva di più.

CRAVATTE FURIOSE Fast-and-furious si può girare anche in giacca e cravatta. Chi l’ha detto che gli executive manager non si divertono? Con 5.700 centimetri cubi che ribollono sotto il piede destro sarebbe difficile il contrario. Il gigantesco V8 eroga la potenza che qualche anno fa poteva vantare una Ferrari F50: cinquecento rampanti horsepower, cavallino più cavallino meno.

COMPETITION Non si arriva a sospensioni push-road ma telaistica e trasmissione sono state modificate. Anche in previsione dell’uso su pista: perché la CTS-V verrà allestita in versione competizione. Ma già quella “semplice” sembra vestita da gara con assetto, minigonne e paraurti che toccano quasi il terreno: il tosaerba più affascinante mai visto.

M-FIVE La variante stradale e quella da corsa hanno in comune quasi tutto, dal propulsore ai semiassi della trasmissione. A conferma che sulla V standard le qualità ci sono già: la velocità massima supera i 270 km/h. In attesa della prossima BMW M5, che dovrebbe toccare la stessa potenza, così arrabbiata c’è solo lei. Ah, che voglia di America…


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