Autore:
Silvio jr. Suppa

BIKINI È lunga quattro metri e 79, molto poco europea nei tratti morbidosi della carrozzeria, motorizzata con una cilindrata che nel Vecchio Continente muoverebbe un camion. Sembra un’auto disegnata per i telefilm con l’investigatore privato. Manca solo la bellona in bikini seduta sul cofano e poi il quadro star-and-stripes è completo. La Monaro è una coupettona con la denominazione di origine controllata, yankee nella concezione e genuine General Motors nella meccanica. Identica alla Pontiac Gto, forse più nota agli appassionati europei.

LITRI

A molti piace così: i centimetri cubi spingono senza la brutalità del turbo, e quando si imposta una curva lei tac, chiude di muso. Sotto il cofano ci sono 5,7 litri di cilindrata distribuiti su otto cilindri a V di 90°, mentre la cavalleria raggiunge quota 328 unità. Molte per una coupé da padre di famiglia; la Casa sostiene che bastano per renderla la vettura col miglior rapporto potenza/massa sul mercato inglese.

ASTE E BILANCERI

Il paparino sarà davvero contento, anche perché con un V8 ad aste e bilanceri l’erogazione della potenza non dovrebbe disturbare neppure i bambini prima di arrivare a scuola. I 255 Nm di cui è capace il poderoso propulsore sono abbastanza da far pensare che anche a basso regime la spinta sia continua e pastosa. Ma soprattutto, il bello viene quando si preme sul gas e la coppia arriva alle ruote dietro.

SEI MARCE

I 235/40 ZR 18 possono consumare un pezzo di asfalto slittando prima della partenza oppure avviarsi silenziosi ed educati con il traction control inserito. Basta un pulsante per decidere. In entrambi i casi l’eccitato conducente può raggiungere i 100 km/h in poco più di sei secondi stando alle dichiarazioni Vauxhall. E se non si ferma tocca una velocità massima superiore ai 250 orari, con la sesta marcia inserita.

CON GLI AMICI

Sulla Monaro ci si diverte in compagnia: perché su un’auto con un passo di ben 2,78 metri anche quattro passeggeri adulti entrano belli comodi. La distanza fra le ruote sembra quella di un’ammiraglia, come la larghezza di 184 centimetri. E un motivo c’è: secondo tradizione la sportiva è basata su una berlinona con due porte in più, in Europa chiamata Opel Omega.

PELLE E BENZINA

Nell’abitacolo non mancano tutti i comfort per far contenti gli amici, dai sedili in pelle con otto regolazioni elettriche al climatizzatore automatico, al cd-charger da sei dischi (i complimenti per la guida sono molto più facili quando i compagni di viaggio sono coccolati dagli interni). Poi con cotanta cilindrata sotto il cofano c’è da aspettarsi una conoscenza in più, quella del benzinaio.

QUARANTAMILA

La Monaro non è pensata per chi ha difficoltà nell’allungare la mano verso il portafoglio. Ma neppure per gli eredi della Corona: in Gran Bretagna il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno all’equivalente di 41.000 euro. Non troppi per un’auto che dispensa più di trecento cavalli. Resta da chiedersi quali saranno le decisioni della Opel Italia. Se importarla anche da noi o meno.

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