Pubblicato il 10/03/2020 ore 11:15

UNA CONCEPT NON UFFICIALE “Un costruttore d'auto non deve essere né un ingegnere né un tecnico, deve essere qualcuno che ama la sua passione per le auto”, diceva Enzo Ferrari, ed è con questo spirito che Murray Sharp ha pubblicato su Behance la Ferrari Stallone, un'auto concepita per occupare la vetta della produzione di Maranello come successore della mitica LaFerrari.

L'AUTORE DEL PROGETTO Ma chi è Murray Sharp? Né un ingegnere né un tecnico. E non lavora alla Ferrari, tanto per essere chiari. Sharp fa il Product Designer a Durban, in Sudafrica, e la sua creazione non ha per ora alcuna reale prospettiva di uscire dai cancelli di Maranello. Ma è così bella e ben realizzata che a nostro avviso dovrebbe.

RICHIAMI AL MITO I richiami agli stilemi del Cavallino sono molti e azzeccati, a partire dalle portiere recesse nelle fiancate e dall'abitacolo a goccia che richiamano immediatamente la LaFerrari: così come il muso diviso in due da uno splitter verticale. Nel frontale si notano due prese d'aria ovoidali che richiamano la Ferrari F430, mentre i passaruota anteriori e posteriori così ben torniti sono patrimonio delle Rosse a 8 cilindri fin dai tempi della 458.

Ferrari Stallone, dettaglio della ruota

L'AERODINAMICA E poi ci sono i gruppi ottici sottili, quasi minimali, i cerchi a 5 razze volventi e quella forma dell'auto sciancrata a ricordare la mitica bottiglia della Coca Cola, che evoca indissolubilmente il mito di Maranello. Nessuna appendice aerodinamica in vista a deturpare la linea e anche questa è una caratteristica comune alla maggior parte delle supercar uscite dai cancelli di via Abetone. C'è solo un alettone mobile integrato nella silhouette, sulla falsariga di quello visto sulla LaFerrari.

TECNOLOGIE DI BORDO Per la Stallone, Sharp immagina fari con tecnologia Laser. E scarichi alti, che fuoriescono immediatamente dietro l'abitacolo, così da offrire maggiore libertà ai progettisti per ottimizzare i volumi dell'estrattore posteriore. Compatte videocamere sostituiscono gli specchi retrovisori esterni e uno schermo digitale ultra-panoramico fa le veci di quello interno.

ANIMAZIONI AL TOP Il livello della renderizzazione è impressionante. La vista ravvicinata delle ruote mostra i cerchi monodado e una finitura molto realistica delle pinze dei freni, per non parlare della texture della fibra di carbonio. Sharp arriva a immaginare la Stallone in un suggestivo centro prove, dove l'auto viene provata al banco. Notate come nell'animazione il motore si muova all'interno del suo alloggiamento e le cinghie si tendano per trattenere l'auto sui rulli.

Ferrari Stallone, il vano motore

GLI STRUMENTI PER FARLA Per realizzare le animazioni che vedete riunite in questo video, Sharp ha utilizzato 12 diversi software di design: 12 come i cilindri delle Ferrari più iconiche. Sei di questi programmi non li aveva mai usati in precedenza e ha dovuto imparare a conoscerli partendo da zero.

CHE COSA LO HA SPINTO “La concept Ferrari Stallone è stato per me un progetto davvero speciale”, dice Murray. “È nato in un momento di grande frustrazione, in cui sentivo di poter fare di più con le mie abilità e il mio talento. Ho deciso di affrontare l'impresa per me stesso, per provare che cosa avrei potuto ottenere investendo il 100% delle mie energie. È in assoluto il più importante risultato in termini di design che abbia mai creato”.

URGENZA CREATIVA “Ferrari Stallone è il frutto di una profonda e inesorabile passione per le auto, scaturita dall'urgenza di creare qualcosa che fosse la massima espressione delle mie abilità”, dice, e sono parole che vengono dal cuore. Parole che, ne siamo certi, avrebbero colpito lo stesso Enzo Ferrari. Chissà che prima o poi qualche nuovo bolide di Maranello non veda anche Sharp tra i suoi realizzatori. In bocca al lupo, Murray!


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