Autore:
Simone Dellisanti

IL CENTRO D'ITALIA “Roma….caput mundi del rally! Quest’affermazione suona sempre più vera e autentica, e ancora di più quest’anno, dopo il che il rally di Roma Capitale, giunto alla sesta edizione, oltre all’ampia conferma come appuntamento del Campionato Italiano Rally, ha ottenuto un altro prestigioso riconoscimento, un’altra stella appuntata sul petto dell’ideatore di questa gara, Max Rendina, e degli organizzatori di Motorsport Italia; nel caso specifico ci stiamo riferendo alla vera e propria promozione guadagnata sul campo dalla gara capitolina che è diventata uno degli otto appuntamenti del Campionato Europeo Rally Fia. Non possiamo fare a meno di notare che il nostro Paese era assente dalla programmazione della Serie continentale dal 2013.

GRANDE PALCOSCENICO Questo risultato non è arrivato per caso. Il percorso e la straordinaria cornice di pubblico sono le armi vincenti di questo rally. Ricordiamo, per esempio, la prova spettacolo “Città di Roma” che si svolge all’Eur nel piazzale antistante il palazzo del cosiddetto “Colosseo Quadrato” e che ha ospitato sulle tribune fino a 15.000 spettatori. Le altre prove speciali che compongono il rally Roma Capitale, si svolgono al di fuori del contesto urbano, ma non per questo si rivelano meno interessanti e suggestive.

LA PROVA PIU' TOSTA Tra le tante spicca la “caput mundi”, nome emblematico per questo tratto cronometrato che attraverso una serie di chicane naturali arriva fino alla piana del monte Livata. Oltre alla successione impressionante di curve e tornanti, a fare la differenza è anche la lunghezza: 31km e 700 metri.


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