Autore:
Marco Rocca

TEMPO SCADUTO Ormai non ci sono più le mezze stagioni direbbe il classico vecchietto, seduto al parco mentre si rende conto che i quattro strati di maglie di lana sono diventati troppo pesanti. Scherzi a parte sembra volato il tempo da quando cercavamo disperatamente di fissare un appuntamento dal gommista nella speranza di montare le gomme invernali e ora, con il sole che splende alto e rischia di deteriore brutalmente il battistrada, dobbiamo già pensare che è ora di rimontare le coperture estive. Già, perché il 15 aprile scade l’obbligo di avere gli equipaggiamenti invernali a bordo. E, come si dice, uomo avvisato…

COSA FARE? E allora si ripresenterà il solito annoso problema di dove conservare le gomme. Sembra una cosa banale ricordarlo ma un treno di gomme impilate, appese o tenute in piedi occupa tanto spazio, quindi è bene fare due calcoli sull’ampiezza del garage. Detto ciò, le alternative possono essere due: o - come detto - si tengono nel proprio garage o si sfrutta il servizio offerto da alcuni gommisti (c’è chi lo fa gratis o a pagamento per poche decine di euro) di conservarle fino al prossimo cambio. Se optate per la prima soluzione e amate il fai-da-te, smontare e stipare le gomme non basta. E’ buona regola attenersi a una serie di precauzioni che aiutano a conservare meglio i pneumatici.

REPETITA IUVANT Inutile ricordare che i pneumatici che vengono lasciati all'esterno per lunghi periodi (per un mese e oltre) anche se coperti, sono soggetti a screpolature superficiali da ozono o da agenti atmosferici. Proprio per questo motivo devono essere conservati al chiuso in un locale fresco, secco e con una ventilazione naturale, devono essere tenuti lontano da agenti chimici (come solventi o benzina per esempio), olio e - scusate l’ovvietà - da oggetti taglienti e fonti di calore.

UNA LAVATA E UN’ASCIUGATA Dopo averli smontati lavateli con acqua e asciugateli accuratamente avendo cura anche di eliminare eventuali corpi estranei (sassolini, etc…) imprigionati nelle scanalature del battistrada. Ok, siamo pronti per la conservazione ma come vanno tenuti? Appesi? Impilati? Oppure semplicemente in piedi? Vediamo di fare chiarezza perché a questo punto siamo di fronte a un bivio: dobbiamo conservare solo pneumatici o anche ruote complete di cerchi? Se ricadete nel primo caso è bene conservare le gomme in verticale, avendo l’accortezza di girarle ogni 4 settimane circa. Se invece avete le ruote con i cerchi la soluzione migliore è quella di impilarli o appenderli, mai in piedi perché potrebbero deformarsi nella zona di contatto con suolo. Inoltre è doveroso controllarne la pressione regolarmente, mantenendola ai livelli raccomandati dal costruttore. Piccola parentesi: prima di smontare le gomme abbiate premura di annotare la loro posizione magari con un gessetto. Il prossimo inverno potrete montare gli pneumatici anteriori sul posteriore per uniformarne l'usura.

PROPRIO QUELLE Se dopo esser arrivati sino a qui pensate già che la cosa non faccia per voi allora lasciate le gomme in custodia a presso un gommista ma sappiate che quest’ultimo è tenuto, al momento del contratto, a lasciarvi una copia associata ad un codice identificativo indicante: marca e modello dei pneumatici, stato di usura del battistrada, nome del cliente contraente e modello e targa della vettura. In questo modo sarete sicuri di riavere proprio le vostre gomme, scongiurando l’eventualità che possano finire sull’auto di qualcun altro. 


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