Autore:
Marco Rocca

L’OBIETTIVO Nelle scorse settimane Pirelli e Dallara sono riusciti in un’impresa tecnica estremamente avanzata ovvero un test di sviluppo congiunto con pilota, tecnici e circuito situati in continenti differenti. Non si tratta di fantascienza né di magia nera, vediamo di svelare il mistero.

L’IDEA Lo spunto è venuto in previsione di alcuni test di sviluppo su una monoposto di GP2. A questo scopo sono stati utilizzati due simulatori collegati in tempo reale. Il primo in dotazione alla factory parmense nella sede di Varano de’ Melegari, il secondo situato a Speedway in Indiana (USA). Luca Filippi, il tester (anche pilota nel campionato Indycar), ha potuto guidare la monoposto virtuale mentre i tecnici di Pirelli e Dallara controllavano diversi parametri della monoposto da remoto, attraverso il simulatore della sede di Varano.

IL VANTAGGIO Più nel dettaglio, durante le sessioni di guida, Pirelli ha potuto tenere sott'occhio le prestazioni dei nuovi pneumatici da 18 pollici dall'Italia, settando, istante per istante, differenti soluzioni di tenuta e durata delle gomme, grazie alla connessione internet veloce. Con questa tecnologia, affermano fiduciosi i tecnici Pirelli e Dallara, sarà possibile in un futuro non troppo lontano pianificare eventi che presuppongano una raccolta dati e la loro trasmissione senza essere costretti a spostare team di uomini da un capo all’altro del mondo.


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