NON SOLO NEVE "Per favore, non chiamateli più pneumatici da neve!". E' questo il messaggio che i costruttori di pneumatici aderenti ad Assogomma hanno cercato di lanciare tra le righe presentando l'annuale campagna "Pneumatici sotto controllo", volta a sensibilizzare gli automobilisti sull'importanza dell'uso di gomme invernali durante la stagione fredda. A supporto della loro operazione, hanno organizzato una serie di prove non sulla neve, come avevano fatto negli ultimi anni, bensì su asfalto. Il tutto per fare toccare con mano, anche in condizioni d'uso comuni, i benefici di queste gomme quando la temperatura scende sotto i 7°, un valore che è superato al ribasso dalle medie stagionali in larga parte d'Italia.

SCATENATEVI Che i pneumatici invernali vadano meglio quando un manto bianco ricopre la strada è infatti ormai assodato e non fa molta notizia. La loro mescola e il particolare disegno del battistrada, fittamente intagliato, assicurano un grip eccellente sulla neve, offrendo nella stragrande maggioranza dei casi un vantaggio concreto anche nei confronti delle catene. Giusto per fare qualche esempio, rispetto a queste ultime, non richiedono pericolose soste lungo la strada per il montaggio e lo smontaggio in condizioni disagiate, garantiscono un maggior comfort di marcia e permettono di viaggiare a velocità superiori.

SI FERMI CHI PUO' Il bello viene però nel faccia a faccia con le cosiddette gomme estive, che in condizione climatiche rigide, su fondi bagnati, vanno presto in crisi. Forse non siamo ai livelli che si registrano sulla neve, dove già a 40 km/h con pneumatici invernali gli spazi di arresto si dimezzano, ma poco ci manca. Nelle frenate d'emergenza, a un'andatura di 80 km/h, tipica da strada statale, lo spazio percorso prima di fermarsi si accorcia di circa 8 metri, in presenza di asfalto freddo (condizione ricreata con l'impiego di ghiaccio secco). Sono quelli che fanno la differenza tra uno scampato pericolo e un tamponamento dalle conseguenze potenzialmente anche gravi.

GIROTONDO La scena non cambia in curva. Sulle auto atrazione posteriore eventuali interventi bruschi sull'acceleratore provocano scodate molto più graduali e controllabili in presenza di pneumatici invernali. Nelle stesse situazioni, le gomme estive innescano perdite d'aderenza molto più rapide e che richiedono veloci controsterzi per non tradursi in pericolosi testa-coda. Con la trazione anteriore, invece, provata su una curva a raggio costante affrontata in accelerazione, la presenza delle coperture invernali consente ditenere meglio la corda e garantisce motricità e direzionalità maggiori. Con un set di estive, invece, l'auto parte dritta per la tangente rischiando, nel caso concreto, di andare facilmente fuori strada.

SVICOLONE E' poi importante rilevare che l'adozione di gomme invernali deve essere generalizzata su tutte e quattro le ruote. La scelta di montare simili coperture solo sull'asse di quelle motrici può andare bene per superare un pendio scivoloso ma è controproducente in altri casi. Lo si scopre eseguendo un rapido cambio di direzione, simulando l'evitamento di un improvviso ostacolo, ancora con un'auto a trazione anteriore. In questo caso, la coda, con poco grip, tende a fare perno sulle ruote davanti e finisce con il perdere bruscamente aderenza.

SCELTA DOVEROSA Nemmeno chi guida un Suv deve sentirsi legittimato a snobbare il tema gomme per il solo fatto di avere la trazione integrale. Con le "scarpe" sbagliate, quattro ruote motrici diventano semplicemente quattro ruote che scivolano. In buona sostanza, anche lontano dalle località di montagna e senza la neve a ricoprire le strade, i pneumatici invernali si confermano la scelta ottimale per affrontare la stagione rigida. Il tutto con costi affatto proibitivi e senza nemmeno il problema di dove sistemare le coperture estive, visto che ormai molti sono i gommisti che si occupano d'immagazzinare i treni di gomme dei loro clienti fuori stagione.


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