Autore:
Emanuele Colombo

L'INTERVISTA Che cosa offre più delle tedesche o di un'Alfa Romeo Stelvio? Quali innovazioni porta in termini di sicurezza? Quando arriverà e quanto costerà la versione entry level? Per conoscere meglio la nuova Volvo XC60 abbiamo intervistato Roberto Lonardi, della Comunicazione Volvo Cars Italia: nel video potete vedere e sentire voi stessi che cosa ci ha raccontato, ma siccome l'intervista è stata raccolta al lancio italiano del nuovo SUV svedese, di seguito aggiungiamo le nostre impressioni di guida, che vanno ad arricchire quelle già registrate in occasione della prima prova internazionale.

IL DESIGN Intanto il design della Volvo XC60 2017 è davvero riuscitissimo. Fuori colpiscono proporzioni perfette, dettagli ricercati e un posteriore di gran carattere, impreziosito dalla particolare firma luminosa. Dentro l'effetto wow è assicurato: la scuola svedese di interior design non teme confronti e, a memoria, non ricordiamo un ambiente altrettanto armonioso e raffinato. Spettacolare la luminosità dell'abitacolo, specie nel caso si scelgano rivestimenti chiari.

LA GUIDA Alla guida, sulle strade che si arrampicano in cima all'Abetone, non abbiamo riscontrato l'eccessiva morbidezza d'assetto lamentata da alcuni. Chiaramente un'auto di questa stazza va accompagnata e non strattonata tra le curve, ma la precisione di guida è buona e l'assetto appare adeguatamente controllato per le strade normali, complici le sospensioni anteriori ispirate a quelle della vecchia, ma ottima, Alfa Romeo 156.

MEGLIO COI 18” La sospensione posteriore a balestra trasversale, come sulle sportive americane Corvette, fa un buon lavoro, ma sull'asfalto imperfetto rende meglio con la regolazione standard dell'assetto: l'impostazione Dynamic, specie in abbinamento con cerchi da 20 o 21 pollici, comporta qualche scuotimento di troppo che rende la guida meno fluida. Addirittura, in questo senso, i cerchi da 18 pollici che la XC60 versione Business ha di serie ci sembrano la scelta migliore.

POTENTE QUANTO BASTA Quanto ai motori, abbiamo provato le versioni diesel D4 da 190 cavalli e D5 da 235 cavalli. Risultato: entrambe sono più che soddisfacenti e, in fin dei conti, la versione meno potente non fa rimpiangere più di tanto la sorella maggiore. In entrambe le versioni, nella guida vivace abbiamo sentito il bisogno di sfruttare il cambio in modalità sequenziale, perché l'automatismo induce un certo ritardo di risposta quando si torna ad accelerare dopo una frenata: in tutte le modalità di guida.

SOPRA LE ASPETTATIVE Ottima, alle basse velocità, la silenziosità dell'abitacolo che permette di apprezzare la grande qualità del suono dell'impianto Bowers & Wilkins opzionale. Contenuti, in ogni caso, i rumori di rotolamento e i fruscii aerodinamici alle velocità autostradali. Insomma, rispetto alle aspettative che ci eravamo creati leggendo le prove dei colleghi, la Volvo XC60 ci è sembrata ancora migliore e siamo davvero curiosi di provare la versione d'accesso D3 da 150 cavalli, che arriverà probabilmente a marzo a un prezzo di circa 44.500 euro.


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