Autore:
Isabella Galli

Lancia Ypsilon Mya e l’arte contemporanea, come a dire un legame ormai consolidato entrato a far parte del DNA di quella che è da sempre l’icona della city car. Abbiamo aggiunto un terzo ingrediente, ovvero Milano, che mai come negli ultimi tempi è stata capace di rinnovarsi e di rifarsi il look, dando grande spazio all’arte, al design e all’architettura. A bordo di una Lancia Ypsilon Mya, col motore 1.3 Multijet da 95 CV, quindi, abbiamo deciso di andare alla scoperta delle ultime novità comparse a Milano e di raccontare qualcosa di più su quello che i milanesi hanno sotto gli occhi tutti i giorni.

Ci accompagna in questo viaggio Elisa Grassi, archeologa, ricercatrice presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, guida per la Provincia di Milano e fondatrice di Incursioni d’Arte.

Il nostro percorso inizia con quella che Vittorio Sgarbi ha definito la Cappella Sistina di Milano, ovvero i graffiti sui muri del centro sociale Leoncavallo, con opere spettacolari di Krio, Urban Solid, Zed1, BLU, autore che ritroviamo anche sulle pareti del cortile del Padiglione di Arte Contemporanea, a due mani con Ericailcane.

È la volta del Palazzo dell’Arte di Giovanni Muzio, più noto tra i milanesi come Triennale, punto di riferimento e di aggregazione culturale tornato a nuova vita negli ultimi decenni, e della Torre Branca, la piccola Tour Eiffel di Milano, costruita nel 1933 in tubi Dalmine su progetto di Gio Ponti in occasione della V Triennale. Forse non tutti sanno che è possibile salire sulla Torre e che da qui si gode di un magnifico panorama sull’intera città. Via Paolo Giovio custodisce una delle due chiese realizzate da Gio Ponti a Milano, San Francesco d’Assisi al Fopponino, ricca di citazioni dal Pirellone. Continuiamo fino al cantiere di City Life, con le tre torri, quella di Arata Isozaki, ormai terminata, quella ormai in fase avanzata di costruzione di Zaha Hadid e l’ultima, di cui si possono vedere solo le fondamenta, di Daniel Libeskind.

Ci addentriamo nel centro della città, e passiamo in piazza Meda davanti al Grande Disco di Arnaldo Pomodoro, a cui la città dedica in questo periodo una mostra antologica per festeggiare i suoi 90 anni. Concludiamo il viaggio in Piazza Affari, ai piedi della tanto discussa scultura Love di Maurizio Cattelan.

Un viaggio interessante tra passato e presente, anzi tra passato, presente e futuro. Ecco com’è andata nel video qui sotto.


TAGS: lancia lancia ypsilon milano triennale milano. backstage graffiti street art arte contemporanea Maurizio Cattelan Love