Autore:
M.A Corniche

ORE DIFFICILI Sabato pomeriggio si è diffusa la notizia di un malore occorso alla nostra amica Nadia Toffa. La presentatrice ed inviata della trasmissione di punta delle reti Mediaset, Le Iene, si è sentita male mentre era a Trieste: trasportata in elicottero all'ospedale San Raffaele di Milano, la giornalista è tenuta sotto stretta osservazione, mentre l'equipe medica che la segue esclude al momento l'aneurisma cerebrale. Nadia, nel 2015, è stata nostra graditissima ospite nella rubrica Master Driver, dove si è cimentata con la guida in pista sul tracciato di Monza al volante di una Jaguar F-Type AWD. Forza Nadia, qui facciamo tutti il tifo per te! 

Nadia, so che fai parte come noi di questa comunità di dipendenti. Raccontaci di come anche tu hai sviluppato la dipendenza per la velocità.

Più che avere sviluppato una dipendenza ci sono nata. Da piccola ovunque andavo, ci andavo correndo. Hai presente Forrest Gump?! Uguale: andavo ovunque correndo al massimo. Quando dovevo citofonare a una mia amica, o mi commissionavano di prendere il pane, per qualsiasi spostamento io correvo. Anche sugli sci il maestro mi riprendeva sempre perché anziché scendere la pista con le curve, andavo sempre a uovo. Mi piace l’ebbrezza della velocità, per quello sono finita poi a fare la velocista anche in atletica leggera. Sono stata centometrista, sono una velocista nata insomma, direi geneticamente. Su strada, però, sono prudente e rispetto i limiti. Un conto è il piacere della "velocità", un altro è l'incoscienza.

Oltre ai limiti imposti dalla legge devi conoscere anche i tuoi limiti. Per assecondare la tua dipendenza e, soprattutto, per questo mini corso di guida sicura non puoi negare che ti abbia messo a disposizione roba buona: una Jaguar F-TYPE con 380 cavalli e trazione integrale. E pure sul mitico circuito di Monza.

La mia prima volta a bordo di un’auto così potente, è stata una sensazione forte. Guardo sempre i Gran Premi ma la pista finora l’avevo vista soltanto in TV. Avevo provato un kart con degli amici e mi ero divertita, ma con la Jaguar a Monza è stata una grande emozione.

Nadia, ti ho portata anche sulla famosa e magica sopraelevata del circuito di Monza. Hai avuto paura?

Sai che salire sulla sopraelevata è stato quasi più divertente che entrare in pista?! Sembra quasi di cadere, sembra che ti venga addosso la macchina. Perciò ti ho chiesto: "Mario, sei sicuro che non cadiamo?" Mi sono fidata di te, ma giuro che la sensazione è esattamente quella di ribaltarti da un momento all'altro. Un po’ di timore, sì, ma una grande adrenalina.

Anche se mi ricordo quanto ti luccicavano gli occhi quando siamo entrati in pista, sul rettilineo del circuito di Monza.

Vedendolo in TV si ha tutta un’altra impressione. Quando entri sembra sconfinato, larghissimo e quasi non capisci dove inizi e dove finisca. È lunghissimo, sembra senza fine.

So che guidi un’auto a metano. Il metano ti dà una mano ma la Jaguar ti ha dato anche tutto il braccio?

Ah ah ah, anche molto di più, sì. Non avevo mai provato la velocità, in strada non si può correre, ma soprattutto mi ha impressionato l’accelerazione. È pazzesca! È incredibile la risposta che dà un'auto da corsa e quanto la velocità aumenti così rapidamente. Sai che mio nipotino Pietro di quattro anni appassionato di auto è impazzito, avrà guardato il video cinquanta volte, e quando sente il rombo inizia a gridare dalla gioia. Dice che vuole diventare un pilota come la zia Nadia…

Devo informare Danilo Mainardi, il famoso etologo: con questo esperimento scientifico abbiamo dimostrato che iene e giaguari vanno molto d’accordo.

Sì, assolutamente. Come no? Abbiamo stretto amicizia.

Rimanendo in tema di animali veloci, Walter Röhrl, rallysta leggendario, diceva: “il problema è mantenere una velocità di pensiero che sia superiore alla velocità della macchina”. Il tuo cervello è stato più veloce di quello della Jaguar F-TYPE?

Beh, il cervello della macchina va veloce. Devo allenare il cervello, ho capito che bisogna essere allenati, tu sei bello allenato… io no. Infatti non riuscivo a rispondere alle tue domande, me le facevi prima della staccata e andavo in palla.

È passato qualche giorno dalla prova della Jaguar F-TYPE sul circuito di Monza. Questo percorso ti ha cambiata? Scherzi a parte, avvicinarti ai tuoi limiti con un’auto così potente con la sicurezza che solo un circuito omologato per la F1 garantisce, ha cambiato il tuo modo di guidare? Ti senti più sicura?

Sai che ha davvero cambiato il mio modo di guidare? Il mini corso di guida sicura che mi hai fatto in pista mi è servito tantissimo. Sono diventata più prudente, più attenta. Sono più consapevole dei miei limiti. È proprio cambiato il mio approccio alla strada, sono sincera, è proprio così.

Quindi tieni le mani sul volante come ti ha insegnato il tuo maestro Mario, veroooo?

Mmmm, no. Devo essere sincera, ma hai ragione, devo farlo. Mi hai dimostrato in pista quanta sicurezza si acquisti tenendo le mani nella posizione corretta delle 9:15. Ok, mi impegno. Hai ragione.

Beh, almeno sei consapevole di non farlo… Sei guarita dalla dipendenza o vorresti fare altre piste?

Se offri tu, sì! Subito!


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