Autore:
Emanuele Colombo

VA' DOVE TI PORTA IL COMPUTER Guida autonoma, auto elettriche e gestione del traffico, magari – aggiungiamo noi – con un'occhio alle future smart cities: sono questi gli ambiti della ricerca che vedrà impegnati Volkswagen Group e i computer quantistici di Google.

PERCHÉ QUANTISTICI Molto più potenti dei computer tradizionali, i computer quantistici sfruttano per il calcolo i cosiddetti qubit invece dei soliti bit, che a loro volta funzionano in base a principi pionieristici di fisica subatomica. Di fatto sono una tecnologia nuovissima, visto che la prima unità di calcolo di questo tipo è stata realizzata in laboratorio da IBM nel 2001, mentre il primo computer vero e proprio che ha raggiunto una certa fama è stato D-Wave Two, annunciato congiuntamente da Google e dalla Nasa nel maggio 2013.

I VANTAGGI I computer di questo tipo sono molto più veloci dei computer tradizionali a risolvere compiti ad elevata complessità. Nello specifico, Volkswagen e Google intendono usarli per l'ottimizzazione dei flussi di veicoli con un numero crescente di variabili; la simulazione e l'ottimizzazione della struttura delle batterie e i relativi materiali; lo sviluppo di nuovi processi di machine learning, per lavorare sull’intelligenza artificiale delle auto robot in arrivo.

É SOLO L'INIZIO La collaborazione è stata annunciata in occasione della conferenza tecnologica Web Summit 2017 di Lisbona: le due aziende analizzeranno insieme l’impiego di computer quantistici, con lo scopo di sviluppare competenze specifiche ed effettuare ricerca applicata.


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