Autore:
Emanuele Colombo

VERSO IL PARTNER ROBOT I giapponesi, si sa, hanno una vera passione per i robot e dopo aver lanciato umanoidi capaci di suonare strumenti musicali, creati per affinare la precisione nei movimenti, Toyota presenta THR3: ultima evoluzione degli automi per studiare come la tecnologia può aiutare a soddisfare le esigenze di mobilità degli esseri umani. L'obiettivo finale è assistere l’essere umano: a casa o nelle strutture ospedaliere, nei cantieri edilizi, nelle zone colpite da disastri e addirittura nello spazio. In futuro, Partner Robot come questo saranno messi al servizio di medici, infermieri, pazienti, anziani e individui diversamente abili.

TELECOMANDATO Ideato e sviluppato dalla Partner Robot Division di Toyota Motor Corporation, THR3 è composto da 29 parti e gestito tramite 16 sistemi per il controllo dei movimenti, che replicano in modo preciso e in tempo reale i gesti di un operatore in carne e ossa. L'operatore impartisce i comandi dall’interno del Master Maneuvering System: una piattaforma per il controllo a distanza che legge il movimento delle mani, delle braccia e dei piedi grazie a speciali sensori da indossare. Uno speciale visore mostra al “pilota” le immagini dalla prospettiva del robot e un sistema di force feedback restitusce la sensazione tattile delle resistenze incontrate dal robot durante l’interazione con gli oggetti.

FUNZIONA COSÌ Le braccia del Master Maneuvering System consentono una completa libertà di movimento e gli spostamenti dell'automa sono comandati camminando sul posto: muovendo i piedi all’interno della sedia in dotazione. La tecnologia Selfinterference Prevention assicura la massima corrispondenza tra i movimenti dell’operatore e quelli del robot, mentre una serie di ulteriori funzioni di controllo, raggruppate nel cosiddetto Torque Servo Module, rendono più semplice il comando del robot e permettono un'interazione più raffinata e precisa con il mondo circostante.

TRA COMANDI E AUTOMATISMI Il Flexible Joint Control, per esempio, serve per controllare la forza che il robot applica nel contatto con individui e oggetti; il Wholebody Coordination e il Balance Control mantengono l'automa in equilibrio quando si scontra con l’ambiente circostante; il Real Remote Maneuvering assicura infine all’operatore un controllo intuitivo del robot. “Il nostro impegno è quello di utilizzare la tecnologia di THR3 per la progettazione di robot che siano di aiuto agli esseri umani e che li assistano nelle loro attività quotidiane”, dice Akifumi Tamaoki, General Manager della Partner Robot Division: “Le tecnologie sviluppate per questa piattaforma serviranno in futuro per la creazione di robot capaci di assicurare una mobilità migliore, per tutti”. THR3 sarà esposto alla Robot Exhibition 2017 presso il Tokyo Big Sight dal 29 novembre al 2 dicembre.


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