Autore:
Emanuele Colombo

I FATTI Una Tesla Model S ha urtato un rimorchio in sosta, muovendosi in un parcheggio in modalità autonoma tramite la funzione Summon. Lievi i danni: si sarebbe rotto solo il parabrezza della vettura. Secondo quanto riporta la fonte KSL, il fatto è accaduto il 29 aprile scorso nello stato americano dello Utah, mentre il proprietario era distratto da un passante curioso che gli chiedeva informazioni proprio sull'ammiraglia elettrica.

LE REGISTRAZIONI Il proprietario dell'auto dice di non aver attivato la funzione incriminata, mentre secondo Tesla ciò risulterebbe dai dati registrati dal computer di bordo. In base a ciò la casa accusa il proprietario di non aver prestato la dovuta sorveglianza al veicolo, come invece raccomandato.

OSTACOLI INSIDIOSI Va ricordato che Summon è una funzione ancora in beta, cioè ritenuta non completamente affidabile dalla stessa Tesla. Il costruttore, inoltre, aveva già sottolineato che i sensori della Model S possono non essere in grado di rilevare ostacoli troppo bassi, troppo esili (per esempio le biciclette) o che pendono dal soffitto.

L'ULTIMO DILEMMA Non di meno, da quanto viene riferito, il rimorchio coinvolto sarebbe molto voluminoso e l'esperienza insegna che la guida automatica non è ancora affidabile al 100 per cento: allo stato attuale non dovrebbe mai essere presa a pretesto per distrarsi, ma solo considerato un – fallibile – ausilio per ridurre i rischi dell'imponderabile. Detto ciò rimane la domanda: chi pagherá i danni dell'incidente nello Utah? La parola agli avvocati...


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