Autore:
Emanuele Colombo

L'ALTRA SAAB Saab automobili e Saab Group, quella che si occupa di aerei e armamenti, sono entità ben distinte dal 1990. Ora, vista la sfortuna di Saab automobili, è la seconda a voler entrare nel mondo dell'auto, come fornitrice di tecnologie per la guida autonoma. Lo riporta il sito svedese Svd Naringsliv (http://www.svd.se/saab-pa-vag-in-i-bilindustrin-igen).

SICUREZZA E MODULARITÀ Sicurezza e modularità del software sono caratteristiche chiave nel mondo aerospaziale, dove un aereo deve essere adattato all'impiego di varie tecnologie e armamenti secondo il tipo di missione. Le stesse doti saranno essenziali anche nel mondo delle auto robot: per garantire la sicurezza contro le intrusioni degli hacker e la versatilità per poter gestire tipologie di veicoli differenti.

DAI CACCIA ALLE AUTO Ed ecco che Saab Group vede la possibilità di proporre all'industria automobilistica uno spin-off del software che equipaggia il Gripen-E: il suo ultimo modello di aereo militare che entrerà in servizio nel 2019. Ma non basta: Saab Group potrebbe rivendersi tra le quattro ruote anche i suoi sistemi radar al nitruro di Gallio, che sono più robusti e potenti. Una dote che ne permetterebbe una miniaturizzazione molto spinta per l'ambito automotive e di far risparmiare circa 3 anni di sviluppo alle case automobilistiche, dice Saab.

TRAFFICO INFORMATIZZATO Questi sistemi, tra l'altro, sarebbero poi facili da integrare con le reti 5G per il trasferimento dei dati via Internet: elemento fondamentale per permettere la gestione dei flussi di traffico da remoto e la comunicazione tra veicoli e infrastrutture. A quando l'installazione sulle auto anche di un seggiolino eiettabile?


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