Autore:
Massimo Grassi

UN PO’ PIÙ STRETTI Vivete in città? Allora preparatevi a stare un po’ più stretti nei prossimi anni: secondo l’ONU infatti entro il 2050 l’80% della popolazione mondiale vivrà in zone urbane. Questo vorrà dire soprattutto una cosa: traffico. Traffico immenso che, se non si troveranno soluzioni, rischierà di bloccare le strade. Hai voglia a produrre auto elettriche e a guida autonoma se poi si procede sempre a passo d’uomo con ingorghi chilometrici. Dal Giappone però stanno studiando una soluzione grazie al cloud (o, se non digerite le lingue straniere, la nuvola).

INTELLIGENZA COLLETTIVA L’input iniziale è partito dalla Fujian University of Technology e Dell, tra le più importanti aziende di informatica, ha raccolto la sfida: “creare una piattaforma cloud a prestazioni elevate per raccogliere ed elaborare dati in tempo reale sull'utilizzo delle strade locali, per poi fornirli ai residenti e agli enti governativi”. La nuvola utilizzata quindi per immagazzinare quanti più dati possibili relativi al traffico, così da poterli analizzare per migliorare i flussi di traffico.

ALTRO CHE ONDA VERDE Dell ha così installato diverse macchine (non sto qui a elencarvi i nomi dei differenti hardware utilizzati) che ricevono principalmente 2 tipi di dati: monitoraggio semafori e dati in arrivo dagli oltre 120.000 dispositivi GPS installati su altrettanti veicoli pubblici circolanti nella provincia di Fujian. Tali dati vengono analizzati per creare modelli di gestione dei semafori che possano migliorare i flussi di traffico. Ad esempio vengono presi in considerazione i tragitti percorsi dai taxi.

VERSO LE SMART CITY Si parla sempre più spesso di smart city, ovvero le città intelligenti dove (ad esempio) le auto sono connesse con le infrastrutture: parcheggi, semafori e altre auto. L’esperimento in corso a Fujian è solo un passo in questa direzione. 


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