Autore:
Simone Dellisanti

DAGLI SMARTPHONE... La guida autonoma non può esistere senza una forte e avanzata IA, ossia, l'Intelligenza artificiale utile per eseguire numerosi calcoli e comunicare con la vettura in tempo reale. Huawei ha deciso di portare la tecnologia e l'inteligenza artificiale presente sul telefono Mate 10 Pro (equipaggiato con un chipset octa-core Kirin 970 e display ad altissima risoluzione) sulla Porsche Panamera. 

...ALLA GUIDA AUTONOMA La Leica del Huawei Mate 10 Pro può distinguere mille diversi tipi di oggetti, tra cui ad esempio una palla o una bicicletta, o un gatto da un cane mentre il veloce processore comunica con la vettura e ordina di percorrere la direzione più appropriata. In questo modo Huawei ha utilizzato una tecnologia già disponibile sui suoi smartphone, dimostrando la sua capacità di competere anche con una tecnologia più avanzata e pensata appositamente per l’utilizzo di auto a guida autonoma.

LE PAROLE "Il nostro smartphone è già eccezionale, pensate solo alla funzionalità del riconoscimento degli oggetti. Volevamo capire se in un breve lasso di tempo avremmo potuto insegnargli non solo a guidare una macchina, ma anche ad usare l’intelligenza artificiale per riconoscere determinati ostacoli, e quindi evitarli", ha dichiarato Andrew Garrihy, Chief Marketing Officer, Huawei Western Europe. "Se la nostra tecnologia è abbastanza intelligente per raggiungere questo obiettivo in sole 5 settimane, cos'altro può rendere possibile?".

APPUNTAMENTO A BARCELLONA Huawei presenterà il progetto RoadReader e le capacità della Panamera guidata dallo smartphone durante il Mobile World Congress di Barcellona, dove darà vita ad una vera e propria experience nei giorni 26 e 27 febbraio 2018. Gli appassionati avranno la possibilità di testare direttamente l’auto, insegnandole come identificare ed evitare determinati ostacoli.


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