Autore:
Emanuele Colombo

I COMBATTENTI Lo scontro avrà luogo l'anno prossimo e sarà certamente epico: l'americano MegaBots Mk. III (www.megabots.com) affronterà il giapponese Kuratas di Suidobashi Heavy Industry (http://suidobashijuko.jp/) nella prima battaglia tra due robot giganti. Che nelle intenzioni dovrebbe dare il via a un nuovo, spettacolare sport da combattimento.

FINANZIATO DAI SOCIAL MegaBots Mk. III sarà un bestione di 4,86 metri, del peso di 10 tonnellate, del costo di 750 mila dollari in materiali per un investimento totale di 2,5 milioni di dollari. Peccato che ancora non sia ultimato. Esiste, invece, il MegaBots Mk. II, in parte finanziato da ottomila persone attraverso la piattaforma di crowdfunding Kickstarter (https://www.kickstarter.com/projects/megabots/support-team-usa-in-the-giant-robot-duel/description).

TROPPO FRAGILE Il MegaBots Mk. II era stato concepito per combattere a distanza, con un gigantesco cannone ad aria compressa caricato con proiettili a vernice grandi come meloni. Pesa 6 tonnellate e raggiunge i 4 chilometri l'ora, ma non è affatto adatto alla sfida. I giapponesi di Kuratas, in quanto sfidati, hanno avuto il diritto di scegliere l'arma del duello e invece delle armi a lunga distanza hanno preteso il corpo a corpo. Risultato, gli americani hanno fatto qualche test e hanno scoperto che il loro MegaBots non proteggerebbe il pilota dai colpi dell'avversario

LAVORI IN CORSO Per fronteggiare Kurata, il nuovo MegaBots Mk.III ha bisogno di una corazza pesante, armi per il corpo a corpo, un'idraulica aggiornata, maggiore potenza e velocità. Ecco perché nei laboratori di Hayward in California, i fondatori di MegaBots Gui Cavalcanti e Matt Oehrlein stanno installando sul loro nuovo robot un motore V8 da 350 cavalli. Vogliono fargli raggiungere i 16 chilometri l'ora di velocità (Kuratas raggiunge gli 8 km/h, secondo quanto si sa) e renderlo l'automa più reattivo del mondo.

SEGUITE I BACKSTAGE Ma siamo sicuri che andrà proprio così? Visti i proclami pubblici di MegaBots, non sorprenderebbe se anche alla Suidobashi Heavy Industry stessero lavorando per potenziare il loro “mech”. Dopotutto sarebbe un bello smacco per gli inventori di Goldrake e Mazinga farsi battere dagli... ultimi arrivati. In attesa che la sfida abbia luogo, godetevi i video in questa pagina e sui siti dei contendenti: gli americani, in particolare, stanno pubblicando un documentario a puntate sui lavori in corso, proprio da non perdere!


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