Autore:
Raffaele Gomiero

TESORO PRENDI PURE LA MACCHINA NUOVA Se vivessi a Boston non avrei più timore di lasciare la mia nuova Audi nuova fiammante in mano alla mia ragazza temendo che la rovini nella manovra più delicata: il parcheggio. Già, perché Boston (più precisamente l’area di Sommerville) sarà la città test per il parcheggio pilotato di Audi, iniziativa che prevede il collegamento in rete tra auto e semafori.

UN PARCHEGGIO TUTTO PER LORO Le Audi “intelligenti” avranno addirittura dei parcheggi multipiano dedicati che non solo non avranno bisogno di personale, scale, ascensori e altre strutture superflue, ma - grazie all’ ottimizzazione degli spazi e al non dover essere per forza vicino alla nostra destinazione-  potranno essere posizionati tranquillamente in periferia.

NON STARE IN GIRO Anche se non si sa esattamente come funzionerà il tutto, si può dedurre che basterà scendere davanti al nostro centro commerciale preferito e dire all’auto (probabilmente tramite smartphone) di andarsi a parcheggiare al parcheggio multipiano più vicino (sapendo esattamente dove si trova) per poi farci venire a prendere quando abbiamo finito. Fondamentale sarà il perfetto funzionamento della connessione con i semafori e la localizzazione della nostra posizione per cui se si avrà qualche problema di rete o di ricezione, meglio parcheggiare alla vecchia maniera prima che la macchina passi a prendere qualcun altro. 

 I VANTAGGI SONO 3… anzi 4: niente più parcheggi in zone centrali della città, visto che come già detto i parcheggi multipiano possono essere costruiti anche in aree periferiche; le auto si possono posteggiare più vicine, visto che non è necessario considerare lo spazio per salire e scendere per cui in un parcheggio ci stanno più macchine e i veicoli che circolano in cerca di parcheggio diminuiscono favorendo la circolazione. Avevo detto 4? Posso affidare la macchina a fidanzata, moglie, madre e suocera! Se non è un vantaggio questo....


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