Autore:
Roberto Tagliabue

OCCASIONE PERFETTA Una trasferta in Germania, oltre mille e duecento chilometri tra andata e ritorno, da percorrere velocemente a pieno carico: cinque passeggeri assortiti, tra giornalisti esigenti e cameraman fullsize, e nessuno di taglia small. Tutti con il loro bravo trolley a cui aggiungere l’attrezzatura fotografica e per le riprese. Occasione perfetta per provare il Mercedes Citan Kombi, adatto, come un furgone, a sopportare il carico, ma omologato per il trasporto persone.

LO CARICHIAMO L’ampio vano di carico del Mercedes Citan Kombi viene subito ben sfruttato. Nella parte bassa tutti i bagagli pesanti, e sopra, sulla la robusta cappelliera, solo le giacche per affrontare il clima teutonico. Lo spazio è regolarissimo un parallelepipedo perfetto, non ci sono neppure i passaruota a sacrificare il vano di carico. Il profondo portellone costringe a valutare bene, in caso di parcheggio, lo spazio posteriore per poter essere aperto. Per il resto, meglio di così, con una lunghezza di soli 4,3 metri, è veramente impossibile.

SI PARTE! Ci si alterna alla guida, siamo tutti del mestiere, e si fa a gara a trovare il difetto. A qualcuno non piace la posizione di guida troppo seduta e poco distesa, non tanto per la comodità (il sedile è promosso a larga maggioranza) ma solo per l’affaticamento che si riscontra alla caviglia. Quisquiglie di chi deve per forza o per mestiere, trovare comunque il difetto. I chilometri si susseguono e, un po’ a rotazione, proviamo tutti i posti, da quello di guida a quello del passeggero centrale. Il divano posteriore stupisce un po’ tutti, sia per lo spazio offerto alle gambe, anche nel posto centrale, sia per la comodità tanto della seduta quanto dello schienale, a patto che si utilizzi il poggiatesta correttamente, rialzandolo come si deve.

STUPISCE IL MOTORE Sul motore i giudizi positivi sono unanimi. Brillante sin dai bassi regimi, benché il nostro Mercedes Citan Kombi sia a pieno carico, il compatto 1.5 litri stupisce per la facilità con cui prende i giri. Il solito pignolo del gruppo sottolinea che parte della brillante ripresa è da attribuire alla rapportatura corta del cambio, che aiuta a muovere con facilità nelle marce basse, anche con il tutto esaurito a bordo, ma che con solo cinque marce risulta un po’ corto anche in quinta, quando si viaggia in autostrada.

IL PRIMO BILANCIO Giunti a destinazione, dopo circa sette ore di viaggio, il bilancio è più che positivo. La stanchezza non è certo da imputare al mezzo, colpevole solo di non essere perfettamente insonorizzato. Il grande volume interno, tra abitacolo e vano di carico, entra in risonanza proprio alle velocità di crociera in autostrada, anche in terra svizzera, dove il limite massimo è di 120 km/h.

LA SORPRESA AL RITORNO Sulla strada del ritorno solo conferme, con l’aggravante di essere stati costretti, causa la chiusura notturna della galleria del Gottardo, a percorrere il passo, mettendo così ancora una volta alla frusta il nostro Mercedes Citan Kombi. Esame superato a pieni voti, tenendo presente la condizione di carico e la dimensione del motore. Non è certo una vetturetta sportiva, ma l’assetto è ben bilanciato e offre ancora buone escursioni anche a pieno carico, mentre i freni, anche in discesa, hanno dimostrato di non partire il prolungato sforzo richiesto.