Autore:
Roberto Tagliabue

TRA POCO Molto presto nelle grandi città le consegne “dell’ultimo miglio” dovranno necessariamente avvenire utilizzando veicoli a bassissimo impatto ambientale. La soluzione della propulsione unicamente elettrica relega la parte preponderante delle emissioni all’atto della produzione dell’energia elettrica stessa. Il quadro generale vede svariati sistemi di trasporto per raggiungere i grandi centri urbani, dove la consegna capillare, potrà favorevolmente avvenire attraverso soluzioni come il progetto Volkswagen E-coMotion.

ELETTRIZZANTE Il progetto E-coMotion sfrutta un motore elettrico da 68 cavalli di potenza continua (115 cavalli di massima) con 270 Nm di coppia, che agisce sulle ruote posteriori attraverso un cambio con ingranaggio epicicloidale a una marcia. Con tre sistemi di batterie differenti, da 20, 30 o 40 kWh il Volkswagen E-coMotion garantisce autonomie rispettivamente di 100, 150 e 200 chilometri, con una velocità massima, limitata elettricamente, di 120 km/h e un ottimo spunto offerto dal motore elettrico anche a pieno carico.

NONSOLOELETTRICO I vantaggi che i tecnici stanno concentrando nel concept Volkswagen E-coMotion  non riguardano solo il motore. La trazione posteriore consente un minor diametro di sterzo (solo 8,9 metri), peculiarità fondamentale per districarsi nel traffico cittadino. La modularità del progetto permette di realizzare con la stessa piattaforma, furgoni convenzionali, semitelai, e varianti di qualsiasi genere, sfruttando al meglio materiali leggeri e la struttura portante delle batterie e del gruppo motore/cambio che funge da telaio nella parte inferiore del veicolo.

COMPATTO MA CAPACE Il Volkswagen E-coMotion  è lungo solamente 4,55 metri, largo 1,90 e alto 1,96, ma riesce a sfruttare al meglio lo spazio interno, tanto da offrire un volume di carico (4,6 metri cubi) superiore a quella del VW Caddy Maxi, tra i migliori nella categoria (4,3 metri cubi), che è lungo ben 33 centimetri in più. Anche il carico utile è da primato: fino a 800 chili.

L’EFFICIENZA DI UNA CASA IN CLASSE A Non basta mettere un motore elettrico in un furgone per avere la soluzione, il progetto propone sistemi molto efficaci anche nell’ambito della climatizzazione. Normalmente, tanto per riscaldare, quanto per raffreddare l’abitacolo di un veicolo elettrico si deve sfruttare molta dell’energia elettrica immagazzinata nelle batterie, tanto da ridurre sensibilmente l’autonomia di percorrenza. I tecnici VW Veicoli Commerciali hanno deciso di attingere a mani basse da quanto di meglio il mercato offrisse sul fronte dell’ottimizzazione dei sistemi di climatizzazione nelle abitazioni: attivi e passivi. Così, oltre a portare in temperatura l’abitacolo mentre si caricano le batterie, sfruttando la fonte di carica e non la corrente delle batterie, il sistema di climatizzazione si avvale di moderne pompe di calore ad alta efficienza, che sfruttano la dissipazione termica del propulsore e la stessa aria calda dell’abitacolo. Ma non basta, c’è anche un sistema di riscaldamento a raggi infrarossi.


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