Autore:
Roberto Tagliabue

L’ESPERIENZA NON MANCA In Casa Toyota c’è molta esperienza: tanto sul fronte diesel, quanto su quello ibrido. Ed è altrettanto forte la sensibilità alla riduzione dei consumi e delle emissioni. Con queste premesse sembra proprio che Toyota abbia in serbo delle interessanti novità per il suo pick-up destinato principalmente al mercato americano: il Toyota Tundra.

SOLO BENZINA Attualmente sono disponibili tre motorizzazioni, tutte a benzina: il solito V6 4 litri, noto anche in Europa, e non solo, per il largo impiego anche con il marchio di lusso Lexus, l’FJ Cruiser, e le robuste versioni a benzina della Serie 70 heavy-duty; mentre due sono i V8 4,6 litri e 5,7 litri.

IN CASA Tra le molteplici motorizzazioni a gasolio che Toyota produce, certamente sarebbe potenzialmente adattabile il V8 4,5 litri, che conosciamo anche noi in Italia perché equipaggia l’ammiraglia delle Suv, quella Land Cruiser V8 che fa parte della Serie 200. Le applicazioni ibride della famiglia Lexus Rx sembrano invece meno adattabili alla catena cinematica 4x4 dell’attuale Tundra, a meno che la versione ibrida rinunci alla catena cinematica convenzionale, per sposare la soluzione Lexus Rx col propulsore termico a muovere l’asse anteriore e l’unità elettrica che agisce solamente sulle ruote posteriori.

DICHIARAZIONI SEMI UFFICIALI Ma perché stiamo facendo tutti questi ragionamenti? Il dubbio nasce dalle recenti dichiarazioni del Corporate Manager di Toyota Rick LoFaso, che ha lasciato intendere, proprio parlando del Toyota Tundra, che il mercato americano è certamente maturo per apprezzare il notevole know-how della Casa delle due ellissi nelle motorizzazioni a gasolio, e che l’unione di un motore diesel con un’unità ibrida potrebbe contribuire sensibilmente alla riduzione dei consumi.


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