Autore:
Paolo Sardi

TERZO ATTO Dopo il Kangoo e il Trafic, tocca ora al Renault Master rinnovarsi e fare così della gamma della Régie una tra le più fresche nel mercato dei veicoli commerciali. Per il suo debutto è stato scelto il Salone di Birmingham, dove il Renault Master 2014 sfila forte di un frontale completamente inedito e di sostanziosi interventi, tanto sul fronte meccanico quanto su quelli telaistico e elettronico.

PER TUTTI I GUSTI Atteso nelle concessionarie nella seconda metà dell'anno, il Renault Master 2014 sarà configurabile in oltre 350 maniere diverse, grazie alle possibilità d'incrocio offerte dai motori e da quattro lunghezze e tre altezze, con layout furgone, combi, pianale o telaio cabinato e trazione anteriore o posteriore. Il volume utile va da 8 a 22 metri cubi, con la primizia rappresentata da una nuova versione: L4H2 e H3 Furgone trazione posteriore con ruote singole. Equipaggiato con ponte lungo, questo Master è pensato soprattutto per chi percorre lunghe distanze e per i corrieri. Interessante notare come i passaruota più larghi consentano di caricare europallet nel vano posteriore.

SI FA IN QUATTRO Quanto ai motori, la famiglia Renault Master 2014 si sviluppa principlamente attorno a diverse varianti del noto 2.3 dCi, declinato in quattro livelli di potenza: 110, 125, 135 e 165 cv. Le due più prestanti adottano la tecnologia TwinTurbo e l'ultima, in particolare, fa segnare un incremento di potenza e coppia rispetto al precedente top di gamma (+10 cv e +10 Nm), con un sensibile taglio dei consumi (-1,5 l/100 km, per un totale di 6,9 l/100 km). Questi ultimi possono essere limati ulteriormente grazie alla funzione Ecomode, che limita gli assorbimenti di potenza dell'impianto di climatizzazione e taglia leggermente la coppia disponibile. Tra gli i segni particolari del Master si segnalano infine l'Esp di ultima generazione, il sistema di assistenza per le partenze in salita e un nuovo specchietto WideView che riduce l'angolo cieco sul lato passeggero.