Autore:
Luca Cereda

AUTO-TRASPORTO Tema caldo, quello della guida autonoma. Se ne fa un gran parlare e, ora che la Google Car ha preso forma balzando agli occhi di tutti, in molti si chiedono se un giorno finiremo davvero col guidare – o meglio, non guidare – mezzi completamente automatizzati. Ma chissà perché, si pensa sempre e solo alle auto. Quando invece l’argomento tocca da vicino anche il trasporto pesante, altrettanto impegnato a cambiare gli scenari con l’aiuto di chip, telecamere e dei big data. Un anticipo sul futuro ci verrà fornito prossimamente dal Mercedes Future Truck 2025, alle prese con i primi test su autobahn e pronto a svelarsi il prossimo settembre all’IAA Commercial Vehicles di Hannover.

FINO A 80 KM/H Il camion che guida da solo è ancora camuffato dagli adesivi, ma fondamentalmente è un Mercedes Actros da 449 cv e 2200 Nm di coppia. Capace, però, di fare a meno del suo autista, grazie a una trasmissione a 12 rapporti completamente automatizzata e all’autogoverno del sistema “Highway Pilot”, che si attiva manualmente. Il Mercedes Future Truck 2025, fondamentalmente, sfrutta i principi e le tecnologie della guida autonoma che già conosciamo, con l’aiuto di cervelli elettronici, in grado di comunicare con le infrastrutture e le altre auto rielaborando i dati, e grazie a molti dispositivi di sicurezza già di serie sulle auto della Stella, come il Brake Assist ed il Lane Keeping Assist, giusto per fare due esempi. La velocità massima per la guida autonoma è preimpostata ad 80 km/h.

TRANSPORT MANAGER, PLEASE Anche i motivi per i quali ultimamente cresce l’attenzione sulla guida autonoma, nonché i relativi benefici, li conosciamo bene. Con i computer a dirigere il traffico, ci si profila uno scenario in cui auto e camion si muoveranno in modo più coordinato e intelligente, cancellando code e rallentamenti, ma anche diminuendo sensibilmente i rischi di incidente e, ragionando in termini meramente economici ed ecologici, i consumi di carburante, per il quale si prevedono continui rialzi negli anni a venire. In tutto ciò il Mercedes Future Truck 2025 non persegue nulla di nuovo, non fosse che, così facendo, cambierebbe radicalmente anche la vita del camionista. A proposito: preparatevi a dire Transport manager.

COLLETTO BIANCO Già, perché sul camion del futuro la rivoluzione non si esaurisce sottopelle: è soprattutto nella cabina, al tempo stesso ufficio e casa-mobile per gli autotrasportatori. L’Actros, di suo, già offre una netta distinzione tra la zona di guida e la zona “da vivere” del camion; il Future Truck andrà persino oltre, trasformando l’abitacolo in un vero e proprio ufficio. Dove il Transport manager, non più costretto a spendere energie al volante, potrà sovraintendere altri aspetti del proprio lavoro: scrivere mail, fare telefonate, programmare i prossimi viaggi. Il pilota automatico, un tablet, e via: così anche il camionista diventerà un colletto bianco.


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