Autore:
Roberto Tagliabue

QUESTIONE D’ESPERIENZA L’esperienza nell’ambito dei veicoli commerciali non manca certo in casa Mahindra, la Casa indiana che da anni produce pick-up, e non solo, molto diffusi ben oltre i confini del continente asiatico. La base di partenza è la Suv introdotta in Europa nel 2012 con il nome di Mahindra XUV500, autovettura dall’ambizione trasversale, come si dovrebbe dedurre dalla X del nome.

NON SOLO MENO DUE L’omologazione autocarro della Mahindra XUV500 fa perdere una delle peculiarità del veicolo indiano, che per far spazio alla portata utile di 575 chili, rinuncia ai due posti aggiuntivi, ma le limitazioni dell’omologazione N1 vanno ben oltre la sola perdita di due posti a sedere, pur offrendo gli evidenti vantaggi fiscali.

STESSA MECCANICA Non cambia nulla sul fronte della meccanica e della catena cinematica. Stesso motore 2.2 turbodiesel Euro 5 da 140 cavalli, cambio manuale a sei rapporti, con la possibilità di scegliere tra la versione a due ruote motrici o quella con la trazione integrale con differenziale centrale a controllo elettronico.

DOTAZIONI DELLA VETTURA Resta di serie l’ESP e anche gli interni sono rimasti invariati rispetto alla versione autovettura, in cui spicca il sistema integrato di infotainment, con touch screen da 6 pollici, presa USB, interfaccia per tutti gli mp3 player, quattro altoparlanti nelle portiere e due tweeter in plancia.


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