Autore:
Giulio Scrinzi

QUANDO IL GATTO NON C'È... Dopo aver centrato il miglior tempo nella giornata di ieri, i test del Mondiale Superbike sul circuito di Jerez de la Frontera sono proseguiti oggi... con un protagonista in meno. Jonathan Rea, infatti, è stato chiamato da sua Maestà, la Regina Elisabetta II, con lo scopo di ricevere l'onorificenza di Member of British Empire, ottenuta per l'impegno dimostrato in pista durante la scorsa stagione 2017.

I TOPI BALLANO! In questo modo, sulla pista spagnola tutti gli altri protagonisti hanno potuto migliorare i loro riferimenti senza il “solito” Johnny, e alla fine a spuntarla è stato il suo compagno di squadra. Tom Sykes, infatti, ha fatto volare la sua verdona, portandola al primo posto della classifica di giornata grazie al tempo di 1'39''692, giusto 42 millesimi più lento rispetto al best lap fatto segnare da Johnny nella giornata di ieri. Questo dimostra solamente una cosa: nonostante le limitazioni apportate da Dorna, la Kawasaki è riuscita a far sviluppare alla sua ZX-10RR tutta la potenza e la coppia che le hanno permesso di dominare nella scorsa stagione più in basso dei 15.000 giri/min a cui era solita girare nel 2017.

VERSO L'INFINTO E OLTRE Tutti i suoi avversari, quindi, sono avvertiti, perchè se la situazione non cambierà si preannuncia un dominio Made in Akashi anche nel prossimo Campionato. L'unico che ha tentato di avvicinarsi alle super-verdone è stato il rientrante Loris Baz, che in sella alla sua nuova BMW S1000RR è riuscito a fermare il cronometro sull'1'40''468, un tempo di quasi otto decimi più lento rispetto a quello stampato da Mr Superpole. Potrebbe sembrare un distacco decisamente importante, ma se guardiamo ciò che è successo ieri possiamo capire che il francese ha limato di quasi un secondo il suo best lap sul circuito di Jerez. Tra l'altro, alla sua seconda giornata in sella alla Superbike bavarese. Chapeau!

LAVERTY, POI TORRES Terzo tempo per Eugene Laverty, che ha firmato con la sua Aprilia un tempo pari a 1'40''551, con il quale ha pagato 859 millesimi rispetto alla vetta della classifica. Un crono in ogni modo sufficiente per tenere a distanza di sicurezza Jordi Torres, che con la sua MV Agusta F4 è stato il secondo pilota più attivo in pista oggi alla luce dei suoi 82 giri portati a termine (lo stacanovista, in questo caso, è Baz con 94 passaggi all'attivo). A seguire troviamo Leon Haslam, che con la sua Kawasaki in versione BSB ha distanziato la seconda RSV4 RF di Lorenzo Savadori e la gemella del compagno di squadra Luke Mossey. Hanno completato la top ten Leandro Mercado, al secondo test con la verdona del team Orelac Racing VerdNatura e Nacho Calero, unico pilota tra i cordoli con una Supersport. Non è stato presente, invece, Yonny Hernandez, costretto a tornare a Madrid per dei problemi con il suo visto: nonostante ciò, Lucio Pedercini (team manager dell'omonimo team) ha assicurato che la trattativa per averlo in griglia l'anno prossimo sta proseguendo.

ORA SI FA SUL SERIO Da domani, inoltre, i test della Superbike entreranno nel vivo dell'azione: Jonathan Rea tornerà sulla sua Kawasaki e dovrà vedersela con i titolari del team Aruba.it Racing Ducati, così come con quelli del team ufficiale PATA Yamaha. Scenderà in pista anche Leon Camier, passato dalla MV Agusta alla Honda CBR1000RR Fireblade SP2 con la quale, quindi, la giornata di domani sarà il primo, ufficiale, shakedown. E attenzione anche ad alcune squadre della MotoGP, tra le quali quella ufficiale proveniente da Borgo Panigale con Dovizioso e Lorenzo, che daranno filo da torcere come l'anno scorso alle supermoto derivate dalla serie. Una cosa è certa: ne vedremo delle belle!

CLASSIFICA DI GIORNATA 1) Tom SYKES (Kawasaki), 1'39''962; 2) Loris BAZ (BMW), +0.776; 3) Eugene LAVERTY (Aprilia), +0.859; 4) Jordi TORRES (MV Agusta), +0.903; 5) Leon HASLAM (Kawasaki), +1.076; 6) Lorenzo SAVADORI (Aprilia), +1.149; 7) Luke MOSSEY (Kawasaki), +1.292; 8) Leandro MERCADO (Kawasaki), +1.342; 9) Nacho CALERO (Kawasaki), +5.375.


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