Autore:
Giulio Scrinzi

PRIMI TEST A inizio novembre la stagione 2017 del Mondiale Superbike è andata definitivamente in archivio, come al solito grazie all'ennesima doppietta del suo mattatore Jonathan Rea. Dopo due settimane di pausa, ora il Campionato delle derivate dalla serie è pronto per scendere nuovamente in pista, stavolta con l'obiettivo di preparare il terreno in vista della prossima stagione. Sul circuito di Jerez de la Frontera, infatti, andranno in scena i primi test invernali in ottica 2018, per cinque giornate dove i maggiori protagonisti potranno provare le novità delle moto che guideranno nel prossimo Campionato.

TUTTI IN PISTA Nei primi due giorni davanti a tutti ci saranno i titolari del Kawasaki Racing Team, affiancati dal colombiano Yonny Hernandez sulla ZX-10R del team Pedercini, dalla new entry Leandro Mercado nel team Orelac Racing VerdNatura, dal rientrante Loris Baz nel team Althea BMW e dal neo acquisto Jordi Torres sulla F4 del reparto corse MV Agusta. Negli altri tre, invece, vedremo di nuovo il KRT assieme a Ducati (con i titolari del team Aruba.it e da Forès del team Barni), Yamaha, Honda (con Leon Camier al debutto sulla Fireblade SP2) e Aprilia. In questa “seconda parte”, inoltre, saranno presenti come l'anno scorso alcuni team della MotoGP (tra i quali quello ufficiale di Borgo Panigale con Dovizioso e Lorenzo), che proporranno quindi un confronto aperto tra le due categorie.

REA SEMPRE DAVANTI Nell'attesa di questa prima sfida tra le SBK derivate dalla serie e i prototipi della MotoGP, Jonathan Rea ha immediatamente imposto la propria legge: a niente sono servite le limitazioni imposte dal nuovo regolamento, che hanno tolto ben 900 giri/min alla sua ZX-10RR, perchè il Cannibale si è imposto, una volta di più, in testa alla classifica dei tempi. Il suo best lap è stato un 1'39''650, un secondo più veloce della migliore prestazione firmata in Gara 2 quest'anno ma anche un secondo più lento rispetto a quello stampato l'anno scorso nei medesimi test. La differenza? Che quella performance era stata effettuata con gomme da qualifica, mentre stavolta il Cannibale ha utilizzato quella da gara!

SYKES A TRE DECIMI Dietro di lui si è confermato come il secondo pilota più veloce di giornata il suo compagno di squadra Tom Sykes, che però ha pagato ben tre decimi e mezzo di distacco dal miglior tempo di Rea. Il numero 66 della Kawasaki ha fermato il cronometro sull'1'40''005, un riferimento che è, a tutti gli effetti, la conferma di quanto visto nella passata stagione. La ZX-10RR è veloce anche nelle mani di Sykes... ma è Rea che fa la differenza!

DISTACCHI PESANTI Terzo tempo per Eugene Laverty, che nel 2018 rimarrà nel team Milwaukee Aprilia. La sua performance, un 1'41''183, gli ha fatto pagare però un gap di ben 1 secondo e mezzo dalla vetta: un distacco pesante, che diventa ancora maggiore per tutti gli altri piloti scesi oggi in pista a Jerez. A seguire troviamo Leon Haslam (impegnato nel BSB) e Loris Baz, al rientro in Superbike grazie all'offerta del team Althea BMW, con in scia il nostro Lorenzo Savadori sulla seconda RSV4. Torres, in sella alla F4 del reparto corse ufficiale dell'MV Agusta, non ha fatto meglio del settimo crono, davanti a Luke Mossey (anche lui impegnato nel Campionato British SBK), Leandro Mercado (sulla Kawasaki del team Orelac Racing VerdNatura) e Yonny Hernandez, in prova sulla ZX-10RR del team Pedercini.

CLASSIFICA DI GIORNATA 1) Jonathan REA (Kawasaki), 1'39''650; 2) Tom SYKES (Kawasaki), +0.355; 3) Eugene LAVERTY (Aprilia), +1.533; 4) Leon HASLAM (Kawasaki), +1.629; 5) Loris BAZ (BMW), +1.702; 6) Lorenzo SAVADORI (Aprilia), +1.724; 7) Jordi TORRES (MV Agusta), +1.978; 8) Luke MOSSEY (Kawasaki), +2.051; 9) Leandro MERCADO (Kawasaki), +2.391; 10) Yonny HERNANDEZ (Kawasaki), +2.826.


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